Centro Comunale d' arte e cultura il Ghetto, 16 – 29 dicembre Cagliari, via Santa Croce, 18
Si apre il 16 dicembre, la seconda edizione dell’Eco Bazar, il mercatino dedicato al riuso e al riciclo, che ospita artisti ed artigiani operanti a Cagliari e nel resto della Sardegna. Per gli artisti, una vetrina che permette loro di esporre e diffondere le proprie creazioni, per il pubblico un’occasione per accostarsi al mondo del riciclo creativo e per acquistare creazioni originali realizzate con le tecniche del riuso, per un Natale sostenibile e all’insegna dell’originalità.
Il Bazar sarà aperto dal 16 al 23 dicembre, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Quest’anno l’Eco Bazar 2011 si presenta in una nuova veste, ampliata e arricchita di una serie di eventi collaterali: l’eco rassegna, “Il ricilo fa spettacolo” nella quale entrano in scena il teatro, la danza e la musica. Numerosi gli artisti che hanno aderito al progetto e che parteciperanno nelle diverse giornate con le proprie produzioni: Carovana S.M.I., Improvvisamente, Teatro dallarmadio, Il Crogiuolo, L’aquilone di Viaviana, Tiziana Pani, Ivano Cugia, Maurizio Giordo e Francesca Falchi.
Un mostra fotografica a tema, Ri-vista. Immagini da uno spreco, i cui progetti sono stati realizzati da cinque fotografi in attività a Cagliari: Gianluca Faedda, Sean Scaccia, Sabina Murru, Manuela Cao. Le opere presentate propongono una lettura personale dei temi dello spreco, del consumo e del riciclo, in chiave documentaria o tramite una rielaborazione artistica.
L’esposizione dei progetti è curata dal fotografo Michelangelo Sardo
E poi lo “Slam” in versione speciale: Slam! in trash al Ghetto. Slam! Cagliari nasce nell'ottobre 2010 come un'evoluzione del Poetry slam ma con regole differente e in una versione meno formale. Si svolge una volta a settimana, il giovedì (anche in questo la versione di venerdì dell’eco bazar è speciale e unica). Si può partecipare con poesie, racconti, canzoni e ogni forma d'arte. Il tempo a disposizione è di circa 6 o 7 minuti per pezzo, non di più. Le opere devono essere originali, mai pubblicate prima o diffuse in alcun modo.
Il pubblico ha "il compito" di ascoltare e poi "criticare" l'autore del pezzo, dare la propria opinione e motivare il “non mi è piaciuto” e il “mi è piaciuto”. Come sempre ognuno è libero di scrivere e presentare ciò che vuole ma in questo caso è stato rivolto ai partecipanti un invito speciale, quello di andare a rovistare tra i propri pensieri e i propri scritti alla ricerca di testi che raccontino di spreco e riciclo, in svariate forme e declinazioni.
Le giornate saranno dense di altri appuntamenti, dal Buskers Point ai laboratori di riciclo creativo per bambini e per adulti. All’interno del Buskers Point (in inglese busker è l’artista di strada), a cura di Valentina Esu, si esibiranno numerosi musicisti locali in performance “a cappello” della durata di un’ora ciascuno.
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