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Màscaras


Fueddu e Gestu
Sabato 05 febbraio 2011 alle ore 18,30 al Teatro Civico di Castello alla presenza dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Cagliari, il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Villasor sarà inaugurata la mostra antologica “Mascaras: vita di una comunità teatrale” realizzata dalla Compagnia Teatrale Fueddu e gestu.

Ospite d’onore il poeta Serge Pey, docente di arti performative all’Università francese di Toulouse e Giuseppina Cuccu studiosa di arti e tradizioni popolari.
La mostra raccoglie 25 anni di attività di produzione teatrale e animazione socioculturale.
Video, bozzetti, fotografie, maschere, costumi e oggetti scenici sintetizzano il percorso di una compagnia “singolare”, unica nel suo genere all’interno del panorama teatrale sardo.
Le fotografie esposte, opera del maestro argentino Pablo Volta, documentano una parte dell’operatività di Fueddu e gestu e accompagnano maschere, costumi e oggetti scenici progettati e realizzati dal direttore artistico della compagnia Giampietro Orrù.
I testi sono a cura di Giuseppina Cuccu.
All'inaugurazione seguirà una performance della Compagnia che vedrà protagonisti Maura Grussu, Nanni Melis e Rossano Orrù, accompagnati dalle musiche eseguite dal vivo da Veronica Maccioni e Ottavio Farci.

Dal 5 febbraio 2011 all’11 marzo 2011 INGRESSO LIBERO
Dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 Lunedì chiuso.

La mostra antologica “Mascaras: vita di una comunità teatrale” sintetizza venticinque anni di attività della Compagnia teatrale Fueddu e Gestu. Attraverso materiali eterogenei – video, bozzetti, fotografie, maschere, costumi e oggetti scenici – offre molteplici suggestioni che documentano la coerenza di un processo creativo e l’intensità del suo contesto vitale.
La maschera, parte integrante del teatro della Compagnia di Villasor, è l’elemento che anche metaforicamente, più d’ogni altro, riassume una dimensione espressiva ed esistenziale che crea ed interpreta lo sdoppiamento simbolico del vivere quotidiano: se, come ebbe a dire Alfred Jarry, “La vita è il carnevale dell’essere”, il teatro è il carnevale della vita. Questa consapevolezza ha ispirato, fin dal principio, il percorso di Fueddu e Gestu, guidandone le scelte verso una maniera peculiare e innovativa di fare teatro: un teatro globale aperto ad inusuali interazioni di tecniche e di contenuti, al confronto e allo scambio di esperienze, alla condivisione di valenze comunitarie.
È proprio nello spazio articolato del teatro-laboratorio, sede della Compagnia e luogo elettivo di affinità e corrispondenze, che meglio si coglie il senso della comunità composita e coesa che, svincolata da regole, obbedisce a leggi proprie di iniziativa, integrazione e crescita umana e professionale. Un’atmosfera da bottega artigiana d’altri tempi, eppure al passo con i tempi nel costante lavoro di sperimentazione, di ricerca sociale e culturale che sconfina nell’antropologia, nella storia, nella linguistica, nella letteratura, nell’arte visiva. L’aspetto artigianale della manualità e della materia, che con evidenza si propone nella multiforme campionatura presente in mostra (la parte per il tutto), esprime la volontà di rendere concreta un’utopia, un desiderio, una speranza, di realizzare un sogno sempre sul punto di compiersi, e di renderne partecipe lo spettatore.

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Contatti
Teatro Civico di Castello,
Via De Candia, Cagliari
tel. 070 6777660
fax 070 6777663
e-mail: teatro.civico@gmail.com
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