L’indicibiledicibile

L’inconscio è l’oceano dell’indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un’antica proibizione. Territorio dell’indicibile per Calvino è l’inconscio, luogo dove si celano zone d’ombra, dove albergano verità inenarrabili poiché troppo forti per essere verbalizzate. Ovvero ciò che si rivela difficile da tradurre in parole e si può solo immaginare. Le sensazioni, le idee, i sentimenti, le sfumature di pensiero e dell’immaginazione rientrano nella dimensione dell’indicibile ma anche alcuni concetti come l’infinito, l’indefinibile per eccellenza. In sostanza tutto ciò al quale non riusciamo a dare forma e che diviene esprimibile solo attraverso immagini simboliche. Alla ricerca dell’indecifrabile, tra detto e non detto, tra dicibile e indicibile. Lasciando spazio all’espressione artistica come linguaggio puro.

E se è dall’orlo estremo del dicibile che la letteratura si protende l’arte contemporanea non è da meno nel tentativo di razionalizzare ciò che appare incomprensibile, spingendo, ora più che mai, i codici espressivi ai limiti dell’intraducibile con l’obiettivo di svelarne l’essenza. Ed è proprio tramite il processo creativo per l’artista e la fruizione dell’opera d’arte per lo spettatore che viene sollecitata quella consapevolezza di ciò che di intangibile circonda l’esistenza umana e del rapporto tra essa, il visibile e l’invisibile. Poiché come nel dicibile risiede sempre qualcosa di indicibile così nel visibile si nasconde sempre un qualche mistero invisibile. Tutto ciò che vediamo è altra cosa. / La marea vasta, la marea ansiosa, / è l’eco di un’altra marea che sta / dove è reale il mondo che c’è. / Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza. (Tratto dal testo di presentazione a cura di Roberta Vanali)

La mostra collettiva L’INDICIBILEDICIBILE, curata da Roberta Vanali, allestita nei locali di Palazzo Pes di Villamarina a Tempio Pausania, e che sarà inaugurata sabato 17 ottobre alle ore 18.30, rientra in progetto più ampio (Arte e Fede), ideato da Don Francesco Tamponi, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tempio, che confluirà in un confronto tra religione cristiana e religione islamica. Gli artisti coinvolti in questa primo appuntamento, provenienti da quasi tutte le province sarde e con differenti background artistico - culturali, rifletteranno sul tema dell’Indicibile attraverso un’eterogeneità di linguaggi espressivi che racchiude pittura, scultura, fotografia e installazione.

Giusy Calia (Nuoro, 1971), Chiara Demelio (Sassari, 1968) Roberta Filippelli (Alghero, 1967) Veronica Gambula (Carbonia, 1980) Gavino Ganau (Tempio, 1966) Monica Lugas (Cagliari, 1970), Alessio Onnis (Guspini, 1979), Gianni Nieddu (Alghero, 1957), Pastorello (Sassari, 1967), Enrico Piras (Cagliari, 1987).

Da sabato 17 ottobre alle ore 18.30 fino al 14 novembre 2009.
Palazzo Pes di Villa Marina, via Villamarina 1 (Museum Templese)
Ingresso gratuito

Consulta la locandina

Contatti
tel. 079 6393099
e-mail: tempioampurias@tiscali.it
sito web: www.museumtempioampurias.it

Visualizza tutti gli appuntamenti del giorno - Mostre | Appuntamenti in vetrina - Mostre
Consulta gli appuntamenti per mese - Mostre