Sa Ramadura

353° Festa di Sant'Efisio

La Festa di Sant’Efisio risale al 1656, quando una terribile epidemia di peste colpì Cagliari e le autorità cittadine invocano l’intercessione del Santo promettendo di celebrare ogni anno e per sempre una festa in suo onore, il miracolo avvenne e da allora Cagliari rende grazie al Santo.
La processione si è arricchita nei secoli divenendo non solo festa religiosa ma anche folkloristica a cui partecipano gli abitanti di tutta la Sardegna con i loro splendidi costumi. Un'occasione unica per ammirare la ricchezza dell'artigianato sartoriale e orafo della Sardegna ed allo stesso tempo vivere momenti di grande intensità.
Dal 1 al 4 maggio la processione accompagna il simulacro di Sant'Efisio nel tradizionale viaggio verso i luoghi del suo martirio.

Venerdì 1 maggio

Cagliari, Centro storico
La mattina del 1° Maggio la statua di Sant’Efisio, dopo una messa solenne, viene issata su un cocchio dorato trainato da buoi agghindati a festa e inizia il suo viaggio verso le spiagge di Nora, luogo del martirio del Santo.
La processione che l’accompagna è aperta da "traccas", carri trainati da buoi e splendidamente decorati seguiti da multicolori gruppi in costume provenienti da tutte le province sarde. La sfilata continua con i cavalieri: i "campidanesi" sui loro cavalli agghindati a festa e i miliziani, la scorta armata che in origine proteggeva la processione dai banditi. Segue la Guardianìa, corpo di cavalieri scelti in frac nero che accompagna il Terzo Guardiano, depositario dello stendardo dell’ordine del Gonfalone e l’Alter Nos che originariamente rappresentava il viceré (oggi il sindaco), accompagnatoo da mazzieri in livrea secentesca. Infine il cocchio con il simulacro del Santo è accompagnato dai componenti dell’Arciconfraternita in abito penitenziale.
Tra i momenti più notevoli della processione, accompagnata dal suono delle launeddas, tipici strumenti a fiato, si segnala il passaggio per via Roma, il cui selciato in lastroni granitici viene completamente ricoperto da "sa ramadura", un tappeto di petali di rose rosse, gialle e rosa.

Tradizionalmente la processione inizia intorno alle 9.30 con le sfilate dei traccas e dei gruppi folkloristici, mentre il simulacro del Santo esce dalla chiesa intorno alle 12 al termine della Messa dell'Alter Nos, abitualmente prevista alle 11.

Da Cagliari a Sarroch
Nel primo pomeriggio la processione prosegue verso il villaggio di Giorgino facendo tappa nella chiesetta della tenuta della famiglia cagliaritana dei Ballero, dove il simulacro del Santo è spogliato delle sue ricche vesti e spostato su un semplice carro di campagna.
Il cocchio procede alla volta di Maddalena Spiaggia, dove gli abitanti di Capoterra attendono l’arrivo del Santo. Dopo il passaggio per la borgata di Su Loi dove si celebra la messa, la processione sosta per la benedizione eucaristica nella cappella della splendida casa rurale settecentesca di Villa D’Orri dei marchesi Manca di Villa Hermosa. Infine il corteo attraversa Sarroch tra fuochi d’artificio e musica raggiungendo la chiesa di Santa Vittoria.

Itinerio della processione
La processione esce da Cagliari in corrispondenza del Porto Canale, prosegue effettuando tappe a Giorgino, Maddalena Spiaggia, Località Su Loi, Villa D'Orri, e termina quindi a Sarroch, nella Chiesa di Santa Vittoria.
Tradizionalmente la processione lascia Cagliari intorno alle 14, fa tappa intorno alle 15 nella Chiesa di Sant'Efisio a Giorgino, per giungere a Sarroch in serata.

Consulta la sezione Mostre di Sant'Efisio

Per informazioni contattare il numero verde 800 88 11 88

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