Francisco Goya, Grande hazana! Con muertos!

Francisco Goya. I capricci, I disastri della guerra, Le follie

Dal 10 settembre al 2 novembre è possibile visitare, presso la Villa Siotto di Sarroch, l'esposizione "Francisco Goya. I capricci, I disastri della guerra, Le follie".

La mostra è dedicata alla ricchissima produzione grafica di Francisco Goya ed è costituita complessivamente da 80 fogli della serie dei Capricci (1799), 22 fogli delle Follie (1815-24), e 80 fogli dei Disastri della Guerra.

La rassegna, organizzata in occasione del sesto Sarroch Summer Grooves, è curata dalla Fondazione Antonio Mazzotta (proprietaria delle opere) con il coordinamento del Comune e dell'Assessorato alla cultura di Sarroch e il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Presidenza del Consiglio regionale, dell'Assessorato al turismo della Provincia di Cagliari e della Saras.

Inaugurazione: giovedì 10 settembre ore 18.30, Villa Siotto
Orari: 10.00 - 12.30; 17.00 - 19.30; chiuso lunedì. Ingresso libero
La mostra sarà visitabile fino a domenica 2 novembre
Informazioni: ufficio cultura del Comune di Sarroch tel. 070 90926244

Francisco Goya
Artista già affermato nel mondo della corte, Francisco Goya (Fuendetodos 1746 - Bordeaux 1828), nell'ultimo decennio del XVIII secolo vede la sua vita cambiare radicalmente a causa della sordità che lo colpisce nel 1792, isolandolo in una dimensione interiore del tutto nuova, che da quel momento contrassegnerà anche la sua arte. Significativamente la genesi dei Capricci, pubblicati nel 1799, si situa appunto tra il 1794 e il 1795 a immediato ridosso della malattia. Le acqueforti della serie superano d'un balzo l'eleganza rococò dei cartoni per gli arazzi di corte, la preziosità della ritrattistica e persino i primi passi figurativi nel regno della pazzia compiuti con la serie dei piccoli dipinti su latta. Le grandi creazioni di Francisco Goya cominciano appunto a partire dai Capricci. Ma il ciclo grafico non è solo una testimonianza dell'animo dell'artista, rivela anche la sua appassionata partecipazione alla scena politica e sociale della Spagna. Attraverso il ricorso al fantastico e al grottesco, al "divertimento" intelligente della caricatura, Goya sferza i costumi dei suoi compatrioti e rivela l'arretratezza del paese con la denuncia della nobiltà corrotta e inutile, del clero bigotto, del popolo ignorante e superstizioso. Così se i Capricci sono il primo dei suoi grandi e immortali capolavori, il ciclo delle Follie (inciso tra il 1815 e il 1824) chiude non solo l'opera grafica, ma in fondo lo stesso arco creativo dell'artista. Dominate da un generale sfondo nero che le apparenta ai famosi dipinti della "Quinta del Sordo" (la sua casa nei dintorni di Madrid), come i Capricci anche le Follie fanno esplicito ricorso al fattore evocativo del sonno-sogno, mescolando la riflessione sulla situazione sociale a quella sulla natura umana, delle cui mostruosità Goya fu infaticabile ricercatore.

Contatti
Ufficio stampa Comune di Sarroch
Stefano Cortis
tel. +39 339 6784472
email: stefano.cortis@gmail.com

Fondazione Antonio Mazzotta
Alessandra Pozzi
tel. +39 02 878380
email: ufficiostampa@mazzotta.it
sito web: www.mazzotta.it

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