Via, epopea di una migrazione

VIA epopea di una migrazione

Il lavoro parte dai nomi delle strade di un qualsiasi paese salentino e si perde nei tanti percorsi che il raccontare stesso crea, fino a divenire la narrazione di una migrazione esemplare: l'Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente Repubblica Italiana e il Belgio, le miniere di carbone e soprattutto Marcinelle.
Scritto da persone accomunate da un passato di emigrazione familiare. Le storie raccontate dai nonni e dai genitori sono state ritrovate nelle parole delle vedove dei minatori tornate in Italia dal Belgio.
Sul palco ci sono solo due sedie e due attori che narrano la storia di un mondo semplice: le strade in superficie che si perdono nella città e le strade del sottosuolo che si rimpiccioliscono fino a diventare dei cunicoli strettissimi. I vagoni dei treni che portano gli uomini da un posto all'altro della terra e i vagoni utilizzati nelle miniere per trasportare il carbone fuori dalla terra.

Ideazione e progetto Fabrizio Saccomanno, Stefano De Santis
Con Fabrizio Saccomanno, Cristina Mileti
Drammaturgia e regia Francesco Saccomanno
Consulenza artistica Salvatore Tramacere
Produzione Cantieri Teatrali Koreja e Teatro Stabile d'Innovazione del Salento

Martedì 29 gennaio, ore 21
Teatro Comunale Andrea Parodi di Porto Torres

Lo spettacolo è inserito all'interno della programmazione del Ce.D.A.C., Circuito Teatrale Regionale Sardo, da 22 anni riconosciuto dal Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come il referente per la distribuzione degli spettacoli teatrali nell'Isola, opera in collaborazione con l'Ente Teatrale Italiano.

Consulta la sezione Ce.D.A.C.

Per informazioni contattare il numero verde 800 88 11 88

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