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L'esordio e i temi

La gara comincia con s'esòrdiu, termine di origine certamente colta utilizzato dai cantadores dei primordi per indicare una serie di ottave cantate per introdurre l'intera gara. Si tratta di una serie di componimenti improvvisati di vario genere con i quali i poeti si lasciano andare a espressioni che potremmo definire "a tema libero". Si saluta il comitato organizzatore, si ringrazia il paese, si ricorda l'ultima volta che si è stati invitati oppure si sottolinea che si tratta della prima.

Si cantano le bellezze del paese, le gesta del santo in onore del quale sono stati organizzati i festeggiamenti, si ricorda qualche personaggio di spicco nato da quelle parti. Successivamente si comincia a tastare il polso dell'avversario su argomenti di natura occasionale o generale. Finito l'esordio, gli organizzatori preparano dei bigliettini con i titoli de "sos temas", ovvero gli argomenti che ogni singolo cantadore dovrà difendere in contrapposizione all'avversario. Ogni poeta, ovviamente, avrà il suo tema.

La scelta è casuale e viene fatta tramite un sorteggio. Nella prima ottava, ognuno degli artisti, solitamente spiega al pubblico quale sarà il tema che dovrà difendere. Solitamente i temi sono coppie o triadi di argomenti oppositivi o collegati tra loro che saranno sviluppati singolarmente e dialetticamente. Per esempio: "Su Tempus" e "S'Omine", "Sa Pinna" e "S'Aradu", "Su Maridu", "Sa muzere" e "Sa Sorga". Il tema solitamente non è mai molto specifico, ma deve essere generale e polisemico. Nella gara odierna ai cantadores (due o più raramente tre) vengono assegnati di solito due temi.




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