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Le iscrizioni semitiche

La prima menzione del nome "Sardegna" si legge nell'iscrizione semitica della stele di Nora, databile all'VIII sec. a.C. Non è un caso che anche in Sardegna la scrittura compaia in associazione con l'altrettanto importante fenomeno della nascita della civiltà urbana, e non è forse un caso che la civiltà nuragica non abbia praticato né la forma urbana né la scrittura.
La nascita della scrittura, avvenuta in Mesopotamia nel IV millennio a.C. con la scrittura cuneiforme, rappresenta una delle tappe fondamentali della storia dell'umanità. La scrittura infatti consentì una gestione assai efficace di informazioni, che sino a quel momento dovevano essere affidate alla trasmissione orale.
È però in ambito semitico che ebbe origine la scrittura alfabetica (nonostante il termine "alfabeto" derivi dai nomi delle prime due lettere dell'afabeto greco "alfa" e "beta" appunto), che divenne ben presto una delle grandi risorse culturali del mondo fenicio.
La scrittura alfabetica si rivelò infatti uno strumento assai più duttile ed efficace delle altre forme di scrittura elaborate sino a quel momento e rappresentò certamente una delle principali risorse culturali su cui i Fenici poterono contare nell'impostare la propria intensa e articolata economia mercantile.
L'arrivo stanziale in Sardegna dei Fenici segna l'ingresso nell'isola di forme di scambio culturale imperniate proprio sulla scrittura, determinando un progressivo mutamento degli equilibri locali incentrati invece sull'oralità (senza peraltro giungere mai a soppiantare del tutto tale sistema).
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