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Le iscrizioni latine

Ales, località Jenna Angius: epigrafe
Ales, località Jenna Angius: epigrafe
Accanto alle fonti archeologiche, la Sardegna fornisce un prezioso contributo alla conoscenza del periodo romano della propria storia attraverso lo studio delle iscrizioni latine.
Si tratta di testi di varia natura, sia dal punto di vista del supporto su cui vennero realizzati, sia dal punto di vista del contenuto.

Una precisazione è però d'obbligo: la capacità di accedere alla scrittura nel mondo antico non era concessa a tutti e proprio per questo il rinvenimento di un'iscrizione è per noi da intendersi come testimonianza dell'appartenenza di colui o coloro che la fecero realizzare ad una delle classi sociali più abbienti. Ciò significa che dal mondo descritto attraverso la scrittura sono escluse le classi più povere e, al tempo stesso, più numerose del mondo romano.
È questo un dato che occorre sempre tener presente per comprendere quale debba e possa essere la corretta dinamica dei rapporti tra l'epigrafia e l'archeologia e, più in generale, le altre discipline storiche, ciascuna delle quali è in grado di restituirci un tassello prezioso e non sostituibile del quadro complessivo del mondo antico.

Dalle iscrizioni latine ricaviamo moltissime informazioni su vari ambiti della vita nella Sardegna romana. Uno dei più interessanti ed emotivamente coinvolgenti è il mondo funerario.
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