La necessità di dotarsi di una base conoscitiva sicura e scientificamente corretta, funzionale alla programmazione degli interventi di salvaguardia dei beni culturali, ha indotto l’Assessorato della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Sardegna a scegliere come strumento di indagine del ricchissimo patrimonio storico-culturale sardo la catalogazione attuata con metodologie valide a livello nazionale.
La catalogazione infatti, quale azione cognitiva volta a identificare e a quantificare il patrimonio storico-culturale, dovrebbe essere preliminare a qualsiasi intervento di gestione, tutela e valorizzazione di tale patrimonio.
Oggetto della catalogazione è “il bene che abbia rilevanza, dal punto di vista artistico o storico culturale, ai fini della conoscenza, gestione, conservazione e valorizzazione”, per il quale si rilevano dati descrittivi e storico-artistici attraverso una scheda di catalogo.
La scheda di catalogo definisce l’identità di un bene, evidenziando cosa deve essere specificato perché esso sia riconoscibile ed identificabile, inoltrandosi via via nel dettaglio di informazioni che ne consentono una descrizione corretta.
Il Catalogo dei beni culturali della Regione Sardegna - gestito dal Servizio Beni Culturali dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport, attraverso il Settore Sistema Informativo dei Beni Culturali, raccoglie in una banca dati cartacea ed elettronica l’esito dell’attività di catalogazione del patrimonio culturale isolano condotta dalla stessa Regione Sarda che, nel rispetto delle esigenze di tutela e privacy lo rende disponibile a quanti a diverso titolo si occupano di salvaguardarlo e valorizzarlo.
Storia della catalogazioneRapporto sulla catalogazione dei beni culturali 1996-2012
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