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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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XVII secolo

 
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La Sardegna in una carta del XVII secolo
La Sardegna in una carta del XVII secolo
Descriptio Sardiniae insulae, 1630Descriptio Sardiniae insulae, 1630
Questa carta della Sardegna presenta sul retro una descrizione dell'isola in lingua francese poiché non esistono edizioni dell'Atlas mercatoriano in lingua italiana. Tra il 1606 e il 1637 furono pubblicate 41 edizioni dell'atlante Mercator-Hondius con testi descrittivi in diverse lingue europee.
Sardinia Insula, 1635-1650Sardinia Insula, 1635-1650
La carta, sebbene in formato ridotto, è la stessa di quella inserita da Gerardo Mercatore nella sua raccolta del 1589, inserita poi nell'opera omnia uscita postuma nel 1595. Essa proviene dal terzo volume del Theatrum Orbis Terrarum sive Atlas Novus che Willelm e Joan Blaew pubblicarono ad Amsterdam nel 1635.
Sardinia Insula, 1635-1650Sardinia Insula, 1635-1650
La carta occupa la parte superiore della pagina di un atlante recante il numero 132, nella cui intestazione compare la scritta Die Insel Sardinia. A piè pagina e in quella seguente sono riportate notizie sull'isola in lingua tedesca. Essa faceva parte di una edizione tedesca del Theatrum Orbis Terrarum sive Atlas Novus.
Sardinia insula, 1635-1650Sardinia insula, 1635-1650
Nella carta non è indicato il nome dell'autore, ma essa è facilmente attribuibile al Mercatore; si tratta infatti di una riduzione del disegno della Sardegna inserito dapprima in Italiae, Sclavonie et Greciae tabulae geographicae, e poi passato senza subire variazioni nell' Atlas.
Nova Italiae delineatio, 1640Nova Italiae delineatio, 1640
L'incisore svizzero Matthäus Merian (1593-1650) è noto per la sua cospicua produzione confluita quasi interamente nei 21 volumi della Topographia, realizzata a Francoforte in collaborazione col figlio Matthäus Merian Jr. (1621-1687) e col cartografo tedesco Martin Zeiller (1589-1661) a partire dal 1640.
Nova Italiae Delineatio, 1640Nova Italiae Delineatio, 1640
La carta, priva delle indicazioni dell'autore e della data, è opera di Martin Zeiller e di Matthäus Merian. Il titolo della carta è inserito in un cartiglio decorato con grottesche e motivi vegetali posto in alto a destra. Le due scale grafiche sono in basso a destra, in un cartiglio dalla struttura quadrangolare.
Insulae Sardiniae Nova & accurata Descriptio, 1642-44Insulae Sardiniae Nova & accurata Descriptio, 1642-44
In questa carta assai decorata il contenuto iconografico si sovrappone a quello strettamente cartografico, mettendolo quasi in secondo piano. La florida figura femminile con un mazzo di spighe in mano e il muflone al fianco intende sintetizzare tutte quelle notizie, vere o presunte, tramandate sulla Sardegna.
Italia XXIII Provicias capucinorum continens, 1649Italia XXIII Provicias capucinorum continens, 1649
La carta si presenta assai gradevole grazie alla presenza della colorazione e per i due bei cartigli che riportano il titolo e la statistica dei conventi. Al centro del mare Tirreno è anche una rosa dei venti a 32 direzioni decorata con i caratteristici rombi di vari colori.
Provincia insulae Sardiniae, 1649Provincia insulae Sardiniae, 1649
La carta presenta il margine graduato e il profilo costiero colorati in azzurro. Le due scale grafiche sono inserite all'interno di un nastro svolazzante. Il titolo è all'interno di una struttura rettangolare sulla quale sta seduto un angelo con un compasso sulla mano destra e sulla sinistra l'immagine di Sant'Efisio a cavallo.
Corsica & Sardinia, XVII secoloCorsica & Sardinia, XVII secolo
La semiologia adottata nei due disegni è la stessa: orografia rappresentata con mucchi di talpa, fiumi con doppia linea, vegetazione segnalata da alberelli. I centri abitati prevedono diversi simboli a seconda dell'importanza: si va dal semplice cerchietto alla veduta prospettica a volo d'uccello della città di Cagliari.
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