Schede Monumenti

  • Castelli
    I diversi tipi di insediamenti fortificati presenti in Sardegna possono essere divisi, per il periodo che va dagli inizi del Medioevo fino alla conquista aragonese del XIV secolo, in due grandi categorie: le costruzioni edificate per iniziativa dei giudici (judikes) durante il periodo dei quattro regni sardi: dal IX-X secolo fino alla seconda metà del XII secolo e le fortezze create dalle potenze straniere che si insediano nell'isola nel corso del XII e XIII secolo, cioè Pisa e Genova.
  • Chiese gotico-italiane
    Grazie alla presenza dei francescani si diffondono in Sardegna, a partire dalla metà del XIII secolo, le tipologie architettoniche e decorative del Gotico italiano, pur mantenendo la tradizione costruttiva dei secoli precedenti, tanto che il nuovo stile appare come il naturale proseguimento dello romanico.
  • Chiese romaniche
    La maggior parte delle chiese romaniche della Sardegna, specie quelle di piccole dimensioni, hanno pianta a navata unica e caratteristiche di semplicità costruttiva che prevedono la presenza del campanile a vela innalzato sulla facciata. Il materiale utilizzato è la pietra, tagliata e messa in opera con cura. Dal punto di vista cronologico si può individuare un romanico iniziale (1050 – 1150); un romanico maturo (1150 – 1250) ed un romanico tardo (1250 – 1300).