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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Schede Monumenti

Chiese su terme romane
In età Bizantina numerosi ambienti termali, pertinenti a ville rustiche di età romana, furono riutilizzati come luoghi destinati al culto cristiano. Le strutture preesistenti condizionarono la struttura e l'orientamento dei nuovi edifici che presentano, spesso, una pianta a croce greca irregolare.
Grandi chiese cupolate
Le tre grandi chiese di San Saturnino di Cagliari, di Sant'Antioco nell’isola omonima e di San Giovanni di Sinis a Cabras presentano una configurazione strutturale in cui tutti gli elementi sono raggruppati attorno al punto di intersezione fra navata e transetto, punto che risulta sormontato da una cupola semisferica impostata su una base quadrata.
Piccole chiese cruciformi
Per "chiesa cruciforme" si intende un edificio dedicato al culto cristiano con pianta a "croce greca", dove navata e transetto hanno la stessa lunghezza e si intersecano ad angolo retto, dando luogo a quattro bracci uguali. Il punto d'incontro dei bracci rappresenta il centro dell'edificio ed è coperto da una cupola. In Sardegna è presente un gruppo di chiese cruciformi cupolate di piccole dimensioni, per le quali è stata proposta una cronologia fra IX e primi decenni dell'XI secolo.
Prime chiese cristiane
La diffusione del Cristianesimo in Sardegna ha inizio, probabilmente, già nel II secolo d.C., quando la nuova dottrina arrivò nell'isola non solo attraverso i commercianti e i militari che arrivavano da Roma, ma anche grazie ai cristiani condannati ai lavori forzati nelle miniere sarde. Le indagini archeologiche hanno individuato i primi luoghi di culto cristiano, riferibili ad un periodo compreso fra V e VI secolo d.C., in ipogei, aree funerarie, aule di culto con annesso battistero.
Patrimonio culturale della Sardegna