Logo Regione Autonoma della Sardegna
I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
sardegnacultura  ›  periodi storici  ›  romano  ›  monumenti

Schede Monumenti

Città romane
Le città romane erano organizzate secondo un modello urbanistico incentrato sullo spazio del foro e sugli assi viari denominati "cardo" e "decumano". Nei centri costieri il porto svolgeva una funzione cruciale. Altri elementi caratterizzanti il tessuto urbano romano erano i teatri e anfiteatri, le terme, i templi, i ponti e gli acquedotti.
Insediamenti romani
Con i termini "insediamenti romani" si fa riferimento a tipologie insediative (in particolare villaggi e ville) di minor estensione spaziale (e, conseguentemente, caratterizzate da un minor numero di presenze umane) rispetto a i centri urbani veri e propri, disolcate in varie ubicazioni nel territorio isolano.
Ponti
I ponti di età romana, costruiti in pietra, sfruttano l'arco come elemento strutturale principale per scavalcare corsi d'acqua e dislivelli del terreno, al fine di facilitare il passaggio delle merci e delle truppe in spostamento.
Prime chiese cristiane
La diffusione del Cristianesimo in Sardegna ha inizio, probabilmente, già nel II secolo d.C., quando la nuova dottrina arrivò nell'isola non solo attraverso i commercianti e i militari che arrivavano da Roma, ma anche grazie ai cristiani condannati ai lavori forzati nelle miniere sarde. Le indagini archeologiche hanno individuato i primi luoghi di culto cristiano, riferibili ad un periodo compreso fra V e VI secolo d.C., in ipogei, aree funerarie, aule di culto con annesso battistero.
Templi fenicio-punici
La diffusione dei culti di origine fenicio-punica è attestata in Sardegna dalla presenza di numerose testimonianze dell'edilizia sacra, come i templi di Antas a Fluminimaggiore, di Genna Cantoni nel territorio di Iglesias, di Terreseu a Narcao.
Templi romani
Il vocabolo "tempio" deriva dal termine latino "templum" che in origine indica non un edificio ma un luogo consacrato, orientato secondo i punti cardinali, secondo il rito dell'inaugurazione e che corrisponde allo spazio sacro del cielo. Per indicare l'edificio sacro veniva utilizzato il termine "aedes" o altri termini (ad esempio "sacellum"), dal momento che non tutti gli edifici che i moderni considerano "templi" erano in effetti "templi" in senso romano, ossia luoghi inaugurati.
Terme
Le terme romane erano degli edifici pubblici che rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo. La sviluppo interno era quello di una successione di stanze, con all'interno una vasca di acqua fredda ("frigidarium"), tiepida ("tepidarium") e calda ("calidarium"). Attorno a questi spazi principali, si potevano sviluppare spazi accessori come l' "apoditerium" (spogliatoio) ed il "laconicum" (simile ad una sauna).
Patrimonio culturale della Sardegna