La cartografia della Sardegna dal 1700 al 1800

Sono numerose le carte elaborate nel Settecento durante il governo sabaudo. La prima, risalente circa al 1720, è una carta manoscritta acquerellata a mano, conservata nell'Archivio di Stato di Torino, tracciata dal pittore napoletano Domenico Colombino (autore dei dipinti della sacrestia di San Michele a Cagliari). Il lavoro è preciso nel rilievo, nell'orografia, nelle divisioni amministrative ed esprime bene le esigenze del governo sabaudo di poter disporre di una dettagliata raffigurazione del territorio.

La maggior parte delle carte di questo secolo sono state elaborate dagli ingegneri militari che avevano il compito di ispezionare lo stato delle torri litoranee e di predisporre un piano per la loro riutilizzazione. In esse è possibile reperire un gran numero di informazioni e dati sulla toponomastica, sui centri abitati e sul numero degli abitanti, come pure sui vescovadi, i marchesati, le contee, le baronie e le incontrade. Tuttavia questo materiale ebbe scarsa circolazione, limitata agli usi militari.

Nel corso dell'800 matura anche un sempre maggiore interesse strategico e commerciale francese per la favorevole posizione della Sardegna, così come testimonia l'attenzione dei geografi e degli idrografi francesi. Una carta nautica con la precisa descrizione delle coste dell'isola è nei fogli della "Carte de la Mer Méditerranée" di Joseph Roux (1764).

Alla fine del secolo vengono pubblicati, nel clima della cultura illuministica, volumi che arricchiscono notevolmente le conoscenze geografiche e scientifiche sull'isola. L'ultimo grande documento cartografico del Settecento è la mappa della Sardegna dalla grande "Carte générale du Théatre de la guerre en Italie", composta da 54 fogli, ed elaborata nel 1797-98 da Bacler d'Albe, capo dell'ufficio topografico di Napoleone Bonaparte. L'aspetto complessivo dell'isola è vicino alla realtà, la carta costituisce infatti il più maturo prodotto della nuova cartografia topografica e matematica. D'Albe raffigura i feudi e - per la prima volta dettagliatamente - la rete stradale.