Sicile, 1702

Sicile, 1702



Tecnica
Carta a stampa in bianco e nero, incisione in rame.

Autore
Jean Baptiste Nolin

Titolo, edizione, anno
Sicile / Dressée pour Servir / a l'Histoire du Regne / de Philippe V / par J.B. Nolin, tome III, page 273 di un'opera non individuata, Parigi, 1702 ca.

Descrizione
Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 206 R x 213 R, incisione mm 158 x 200, disegno mm 147 x 188; Echelle de mils comuns; Grandes Lieues de France.
Si tratta di una carta della Sicilia che, come affermato nel titolo, doveva essere di corredo ad una "Storia del regno di Filippo V" (re di Spagna dal 1701 al 1746) e venne redatta dopo l'ascesa al trono di questo sovrano della casa d'Angiò, nipote di Luigi XIV re di Francia. L'avvenimento diede inizio alla guerra di successione spagnola, conclusasi con i trattati di Utrecht (1713) e Rastadt (1714), a seguito dei quali la Sicilia veniva sottratta alla Spagna e assegnata ai Savoia, mentre gli altri domini spagnoli d'Italia passavano all'Austria. Dopo una serie intricata di vicende l'isola tornò nel 1734 sotto l'influenza spagnola con Carlo di Borbone, figlio di Filippo V e di Elisabetta Farnese.
La carta, che risale dunque ai primi anni del Settecento, è molto probabilmente da porre in relazione con un'altra carta dello stesso Nolin che porta la data del 1702 e che si trova inserita in Le Theatre du Monde, dal titolo L'isle et Royaume de Sicile, faisant partie de la monarchie d'Espagne en Italie. Dressée sur les mémories du R.P. Thomas Fazello et autres bons auteurs du pays. Dedié a sa Majesté catholique Philippe V Roy d'Espagne, des Indes, de Naples, de Sicile, de Sardaigne et duc de Milan (..), la quale, almeno dal tenore del titolo, presenta elementi comuni con la carta in esame.
Una scritta in basso a destra fornisce il nome dell'incisore: Gravé par J. Vallet. Il profilo costiero dell'isola si presenta abbastanza preciso e dettagliato. Anche le parte interna mostra numerosi particolari, come la divisione nelle tre valli, Val di Mazara, Val di Demona e Val di Noto, ottenuta per mezzo di puntini. L'orografia è rappresentata con mucchi di talpa allineati, i fiumi con un tratto semplice. I centri abitati sono individuati con piccole case e torri o con un cerchietto, a seconda dell'importanza.