La ceramica preistorica

Col termine "ceramica" si fa riferimento all'insieme di oggetti prodotti in argilla cruda poi sottoposta a cottura dopo aver dato la forma voluta all'oggetto.

La produzione di manufatti in ceramica rappresenta il primo dei due grandi eventi "rivoluzionari" che segnano l'ingresso dell'umanità nell'età che chiamiamo Neolitico.
L'altro evento è il passaggio da un'economia segnata dal binomio "caccia/raccolta" a quella segnata dal nuovo binomio "agricoltura/allevamento".

Tra i due eventi esiste una stretta connessione. Il passaggio al nuovo sistema economico genera infatti nuove esigenze connesse alle nuove abitudini di vita. La possibilità di produrre una vasta gamma di manufatti, in particolare vasellame adatto a contenere e conservare le nuove tipologie di alimenti prodotti attraverso il sistema di produzione agricolo e l'allevamento (più o meno stanziale) di animali che diventano ora "domestici", rende pienamente possibile il passaggio a questo nuovo sistema di vita.

A cominciare dal Neolitico e giungendo sino ad oggi la produzione di manufatti ceramici attraversa l'intera storia dell'uomo, diversificandosi nelle varie fasi storiche.
Quanto detto aiuta a capire perché gli archeologi attribuiscano ai manufatti ceramici il valore di "fossile-guida" nell'analisi archeologica delle società antiche e, in particolare, delle "culture" neolitiche: il reperto ceramico fornisce infatti preziosi indizi interpretativi sia di carattere cronologico sia di carattere culturale.