Autunno

Guspini, Casa Murgia

Informazioni
Indirizzo: via Petrarca, 2 - 09036 Guspini
Tel. +39 070 973173
Cell. +39 338 4592082 - +39 389 1643692
Ente titolare: Comune di Guspini
Ente gestore: Lugori s.c.ar.l.
Orari: su prenotazione
Biglietto:
Intero - euro 3,00 - adulti
Ridotto - euro 2,00 - minori dai 6 ai 10 anni, gruppi di almeno 20 persone, adulti oltre 65 anni
Ridotto - euro 1,00 - scuole
Cumulativo intero - euro 5,00 – adulti, per visita a Casa Murgia e Museo Monte Tempo
Cumulativo ridotto - euro 3,50 - minori dai 6 ai 10 anni, gruppi di almeno 20 persone, adulti oltre 65 anni, per visita a Casa Murgia e Museo Monte Tempo
Cumulativo ridotto - euro 2,00 – scuole, per visita a Casa Murgia e Museo Monte Tempo
Gratuito - minori sino ai 6 anni, disabili, per visita a Casa Murgia e Museo Monte Tempo
E’ possibile acquistare i biglietti direttamente dal sito Web.
E-mail: info@minieradimontevecchio.it
Sito web: www.minieradimontevecchio.it

Il museo
La Casa Murgia si inserisce all´interno del più articolato percorso “Domus Guspini”, un itinerario che, snodandosi per le vie del centro storico, ripercorre in cinque siti altrettanti luoghi di valorizzazione e promozione della cultura materiale e immateriale del territorio. Ogni casa è dedicata infatti a un particolare ambito: la lavorazione del ferro nella Casa Agus, la produzione della lana, del formaggio, del miele e del torrone nelle Case a Corte, i prodotti del grano nel mulino Garau e, infine, un viaggio diacronico e multimediale sulla storia locale nel caratteristico MonteTempo (ex Montegranatico). Lungo il percorso è possibile imbattersi in altri luoghi di interesse, come la mitza di S.Maria, le chiese di S.Maria di Malta e San Nicola di Mira, l´Antica Mascalcia, fino ai basalti colonnari, dichiarati monumento naturale.
La Casa Murgia, acquisita dal Comune di Guspini per lascito testamentario dell’ultima erede, Caterina, è una struttura a corte di tipo campidanese. L'allestimento museale percorre parallelamente due vicende: quella della famiglia dei proprietari, ricchi possidenti terrieri (Ignazio Murgia e Anniva Garau; i figli Eugenio, Antonio, Egidio e Caterina), e quella della comunità guspinese, attraverso l’illustrazione delle tradizionali pratiche legate alla coltura della vite e dell’olivo.
Al piano terra, che presenta arredati gli ambienti della sala da pranzo, dello studio (che fu del capofamiglia Ignazio, medico di professione), e della cucina, viene tracciata la vicenda e l’immagine dei proprietari, anche nei risvolti pubblici, tramite le testimonianze della comunità.
Il primo piano delinea il profilo del territorio e il ciclo delle attività agricole ad esso connesse, come la viticoltura e l’olivicoltura, documentate, seguendo il succedersi delle stagioni, da pannelli, filmati, teche con oggettistica e prodotti alimentari secchi, manufatti come aratri e grandi contenitori.
Nel sottotetto sono ricostruite le stanze da letto: uno spaccato sulle memorie più private ed intime della famiglia fino all’epilogo delle loro vicende che segna il tramonto di un'epoca per tutta la comunità.
Ulteriori spazi di interesse sono costituiti dalla cantina, aperta alla degustazione e all'acquisto dei più prestigiosi vini prodotti nel territorio, e dal giardino, con un pozzo, un abbeveratoio e, fatto piuttosto inconsueto, un bunker fatto costruire dai proprietari durante la seconda guerra mondiale, tuttora visitabile.

Perché è importante visitarlo
Casa Murgia porta il visitatore dentro la quotidianità di un’antica famiglia, fatta di momenti sociali e più intimi; l’esposizione sulle attività agricole, in particolare viti-vinicole e olearie, offre l’occasione di vedere manufatti in cui è sempre più raro imbattersi al di fuori dai contesti di recupero culturale.

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