Particolare del prospetto absidale

Tratalias, Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria, costruita fra il 1213 e il 1282 secondo i canoni dell'architettura romanico-pisana, divenne cattedrale della diocesi di Sulcis entro il 1218 e mantenne tale privilegio sino al 1503, quando la sede diocesana venne trasferita ad Iglesias. È l'unico edificio che resta del borgo medievale di Tratalias, la cui origine si fa risalire intorno all'anno Mille. La cronologia è attestata da due epigrafi del 1213 e del 1282, che indicano rispettivamente, l'inizio e la fine dei lavori di costruzione della cattedrale. La chiesa (m 30 x 13, alta 12 m circa), presenta una pianta a tre navate divise da arcate a tutto sesto impostate su pilastri quadrangolari. L'abside è rivolta a Nord-Ovest. La copertura è lignea. La facciata si articola in due ordini. Il primo è diviso in tre specchi: i laterali sono lisci, se si eccettua la presenza di due rombi scolpiti in negativo, mentre quello centrale è occupato dal portale, con stipiti che reggono un architrave e un arco di scarico a tutto sesto concluso da un sopracciglio scolpito con motivi vegetali. Il secondo ordine di facciata conta un solo specchio nel quale si apre il rosone lobato. Conclude il prospetto un frontone con scala. In entrambi gli ordini si dispongono archetti su peducci con soggetti vegetali, presenti anche nei prospetti laterali e in quello absidale. Questi a loro volta ripropongono, mediante l'uso delle lesene, la stessa suddivisione in specchi. Il prospetto absidale è concluso da un frontone liscio forato da una luce a croce.

Galleria interattiva