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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Francese

Nella Valle d'Aosta vige ufficialmente il regime di bilinguismo italiano-francese. La scelta dell'una o dell'altra lingua nei rapporti con l'amministrazione è a discrezione del pubblico, e il reclutamento del personale è condizionato dalla conoscenza attiva del francese.
Bilingue è anche la segnaletica stradale e la toponomastica. Gli accordi internazionali che regolano la pratica del bilinguismo sono tuttavia meno rigidi e vincolanti di quelli che riguardano l'utilizzo del tedesco in Alto Adige. Nelle valli piemontesi, la conoscenza diffusa del francese accanto ai dialetti locali e all'italiano non ha ricadute in termini di uso ufficiale.

Una certa vitalità caratterizza ancora, in particolare, l'uso del francese nelle valli di confessione valdese (Pellice e Germanasca), ove l'idioma d'Oltralpe ha antiche e radicate tradizioni liturgiche. Il tradizionale utilizzo del francese come lingua amministrativa e di cultura risale agli storici legami della valle con i domini d'Oltralpe di casa Savoia, presso i quali l'utilizzo ufficiale della lingua risale al 1560. Per i motivi accennati, non si può affermare che esistano comunità, in Italia, che abbiano il francese come lingua prima: salvo casi individuali, in Val d'Aosta e nelle valli piemontesi l'utilizzo di tale idioma è legato all'apprendimento scolastico o a una consuetudine acquisita al di fuori del contesto familiare, ed è pertanto impossibile dare stime anche approssimative sulla frequenza d'uso.
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