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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Ladino

Per ladino si intende l'insieme delle parlate romanze tradizionali dell'area dolomitica, nelle province di Bolzano, Trento e Belluno.
Le popolazioni delle valli ladine hanno sempre vissuto in condizioni di bilinguismo e di plurilinguismo, orientandosi di volta in volta, verso un uso, come lingue di cultura, del tedesco (in Alto Adige) o dell'italiano (in Trentino e nel Cadore). In Alto Adige sono di tipo ladino le parlate di Ortisei, Santa Cristina e Selva in Val Gardena; di San Martino, Corvara, Badia, La Valle e Marebbe in Val Badia. In Trentino, si considera prettamente ladina soltanto la Val di Fassa. Per quanto riguarda il Veneto (provincia di Belluno), occorre considerare a parte la posizione dei centri di Livinallongo, Col di Lana, Colle Santa Lucia e Cortina d'Ampezzo.

Altri dialetti schiettamente ladini (sottovarietà cadorina) si parlano a Danta di Cadore, San Vito di Cadore, Lozzo di Cadore, Auronzo di Cadore, San Pietro di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Lorenzago di Cadore, Vigo di Cadore, Rocca Pietore e Pieve di Cadore, il cui capoluogo è però venetizzato. La popolazione complessiva delle valli ladine dell'Alto Adige era nel 1991 di 18.412 abitanti, il 90% dei quali aveva dichiarato la propria appartenenza al gruppo linguistico ladino. Per quanto riguarda la Val di Fassa da un'inchiesta del 1995 risulta che il 96,3% dichiara di capire il ladino. Per la provincia di Belluno si può ragionevolmente calcolare in circa 30/35.000 unità il numero delle persone di madrelingua ladina nell'intero territorio interessato.
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