Carte geographique de l'etat de l'Italie, seconda metà del XVIII secolo

Carte geographique de l'etat de l'Italie, XVIII secolo



Tecnica
Carta a stampa a colori, incisione in rame.

Autore
Anonimo

Titolo, edizione, anno
Nouvelle carte geographique de l'etat present de l'Italie avec des remarques et un etat des archeveschez et eveschez de cet etat, tavola 21, tomo 1 di un atlante francese non identificato, Amsterdam?, seconda metà del XVIII secolo.

Descrizione
Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 522 x 652, incisione mm 487 x 642, disegno mm 464 x 630; Milles de Piemont; Milles d'Ancone; de Boulogne et de Ravenne; Milles Communs d'Italie; Milles de Florence; Milles de Genes; Milles de Parme; Milles de Venise; Milles de Modene; Milles de Rome; Milles de Mantove; Milles de Ferrare; Lieues communes de France.
Nella tavola non vengono fornite le informazioni relative al nome dell'autore, all'opera di provenienza o alla data. L'impianto si presenta assai simile, anche graficamente, a quella, sempre anonima, di cui al n. 89, della quale potrebbe essere una ristampa. In basso a destra è indicato il privilegio, che non compariva nell'altra carta: Avec Privilege de Nosseigneurs les Etats de Hollande et de West Frize. In un cartiglio in alto a sinistra sono indicate anche 13 scale grafiche. Lungo il lato sinistro è una Table des Archeveschez et Eveschez selon Mons.r l'Abbé de Commanville. A fianco, in basso, in un'altra legenda sono brevemente ricordati i duchi e marchesi che governano gli stati minori italiani. Sono segnalate inoltre le università (per quanto riguarda quelle sarde c'è Cagliari e non Sassari) a cui segue un elenco dei luoghi dove si sono avvertite le scosse di terremoto nel 1703. In alto a destra è inserito un breve Remarque historique che rimanda per notizie più dettagliate a un Atlas Historique contenente un abrege de L'Histoire ancienne et moderne d'Italie, di queste opere non viene però indicato l'autore o la data.
Anche nei contenuti cartografici questa carta è simile all'altra già vista, sebbene qui il profilo costiero risulti assai alleggerito, soprattutto con l'eliminazione di tutti quei minuscoli golfi, spesso immaginari. Anche la forma della Sardegna appare notevolmente migliorata, abbandonando finalmente il modello maginiano e rifacendosi invece al modello mercatoriano e a quello delle più moderne carte francesi.