L'isola di Sardegna divisa né suoi distretti, 1785

L'isola di Sardegna divisa né suoi distretti, 1785

La carta è chiaramente derivata da quella detta "degli ingegneri piemontesi", il cui archetipo, pubblicato dal Le Rouge nel 1753, era stato assunto come nuova immagine dell'isola dalle grandi imprese editoriali della seconda metà del Settecento.



Tecnica
Carta a stampa a colori, incisione in rame.

Autore
Antonio Zatta

Titolo, edizione, anno
L'isola / di / Sardegna / divisa / né suoi distretti / Di nuova Proiezione / Venezia 178.. / presso Antonio Zatta / Con Privilegio dell’Ecc.-mo Senato, tavola I.VI. in Atlante Nuovissimo illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi, Venezia, 1785.

Descrizione
Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 497 x 386, incisione mm 420 x 324, disegno mm 407 x 313; Miglia comuni d'Italia da 60 al Grado.
La carta - che è solitamente attribuita ad Antonio Zatta, ma di fatto è una carta anonima perché egli ne è soltanto l'editore - è chiaramente derivata da quella detta "degli ingegneri piemontesi", il cui archetipo, pubblicato dal Le Rouge nel 1753, era stato assunto come nuova immagine dell'isola dalle grandi imprese editoriali della seconda metà del Settecento, tra le quali, questa di Antonio Zatta.
Il contributo dell'editore veneziano alla fortuna della carta del Le Rouge, che soppiantò definitivamente la rappresentazione secentesca di Giovanni Antonio Magini, può essere comparato a quello che il Padre veneto Vincenzo Maria Coronelli aveva dato alla rinnovata diffusione della rappresentazione maginiana, da lui inserita nell'Isolario dell'Atlante Veneto del 1696, già consacrata dalla grande editoria olandese del Seicento. La carta è stata incisa da G. Zuliani e calligrafata da G. Pitteri.