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Corsica et Sardinia, prima metà del XVII secolo

Corsica et Sardinia, prima metà del XVII secolo
Corsica et Sardinia, prima metà del XVII secolo


Tecnica
Carta a stampa a colori, incisione in rame.

Autore
Gerardo Mercatore

Titolo, edizione, anno
Corsica et Sardinia, pagina 623 dell'Atlas Minor, prima metà del XVII secolo.

Descrizione
Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 215 R x 282 R, incisione mm 185 x 257, disegno mm 183 x 126 Corsica; 183 x 127 Sardegna; Miliar. Italica Com.
Le due carte, nonostante siano prive dell'indicazione dell'autore, sono facilmente riconducibili all'opera di Gerardo Mercatore. Le dimensioni ridotte inoltre ci confermano la loro provenienza da una edizione dell'Atlas Minor. Esso venne pubblicato per la prima volta con testo latino nel 1607 da Jodoco Hondio. Una redazione in lingua italiana dell'Atlas Minor circolava invece in Italia già dal 1596, con rami incisi da Gerolamo Porro. Alla prima edizione ne seguirono numerose altre, in tutto oltre una ventina in latino, francese, tedesco e olandese. Sul retro del foglio di questa carta, alla p. 624 c'è la descrizione della Sardegna in latino, per cui siamo di fronte ad una della sette edizioni in lingua latina dell'opera. Il titolo della tavola si trova fuori dalla cornice, ma le due carte presentano i rispettivi nomi anche all'interno, ciascuna nella parte in alto a sinistra. La Corsica è qui erroneamente chiamata Corscica (errore del resto già presente nell'omonima tavola delle raccolte del 1589 e 1595 per le quali si veda la scheda 26). La scala è la stessa in entrambe, e così anche la semiologia con i monti a mucchi di talpa e i fiumi a doppio tratto. La Sardegna appare però leggermente deformata per un eccessivo allargamento nel senso della longitudine e per il Capo Teulada in una diversa posizione rispetto all'originale mercatoriano. Vistosi sono anche gli errori nella ubicazione di alcuni importanti centri, oltre alla mancata segnalazione di Cagliari (al cui posto troviamo un misterioso Bala).




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