Isola di Sardegna, 1620

Isola di Sardegna, 1620



Tecnica
Carta a stampa in bianco e nero, incisione in rame.

Autore
Giovanni Antonio Magini

Titolo, edizione, anno
Isola di / Sardegna, tavola 60 in Italia di Gio: Ant. Magini data in luce da Fabio suo figliuolo Al Serenissimo Ferdinando Gonzaga Duca di Mantova e di Monferrato etc., Bologna, 1620.

Descrizione
Est in alto; dimensioni h x b foglio mm 411 x 558, incisione mm 345 x 457, disegno mm 340 x 451; Scala di miglia Venti Italiane.
L'immagine della Sardegna è tratta da quella disegnata intorno al 1577 dall'ingegnere militare Rocco Cappelino la quale, pur non essendo la migliore in circolazione (soprattutto se confrontata con quella realizzata dal Mercatore), grazie all'avallo datole dal Magini, ebbe un enorme credito e venne diffusa soprattutto dell'editoria francese e olandese. La carta, gradevolmente decorata, contiene tre bei cartigli: in quello in alto a sinistra è contenuta la dedica al Cardinale Alessandro Ottaviano de' Medici. Il titolo si trova nel cartiglio in alto a destra, ornato con motivi vegetali e figure di mostri, secondo il gusto dell'epoca. In basso a sinistra, in un altro cartiglio è inserita la scala grafica. L'interno della carta è rappresentato come un insieme montuoso, nella quale gruppi di mucchi di talpa sono collocati in maniera del tutto arbitraria. I numerosi fiumi sono tracciati con una doppia linea. Le coste sono caratterizzate da profonde insenature e da ampi golfi. Il mare è reso con un fitto tratteggio ondulato di linee bianche alternate e fasci di linee scure. Nella parte in basso a destra è anche un grande mostro marino in procinto di divorare un veliero. Gruppi di puntini indicano le saline. I centri abitati più importanti sono disegnati con piccole vedute prospettiche a volo d'uccello, gli altri con un cerchietto accompagnati dal relativo toponimo.