Descriptio Sardiniae insulae, 1630

Descriptio Sardiniae insulae, 1630



Tecnica
Carta a stampa in bianco e nero, incisione in rame.

Autore
Gerardo Mercatore

Titolo, edizione, anno
Descriptio / Corsicae / insulae; Descriptio / Sardiniae / insulae, in Gerardi Mercatoris Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura. Primum a Gerardo Mercatore inchoatae. Deinde a Iudoco Hondio piae memoriae ad finem perductae, iam vero multis in locis emendatae, et de nove in lucem editae, Amsterdam, 1630?

Descrizione
Nord in alto; dimensioni h x b foglio mm 477 R x 584 R, incisione mm 348 x 477, disegno mm 346 x 232 Corsica; 346 x 233 Sardegna; Miliaria Italica co:
Le carte della Corsica e della Sardegna, qui rappresentate, ricalcano fedelmente il modello mercatoriano. Si tratta infatti delle stesse carte inserite prima in Italiae, Scalvoniae et Greciae tabulae geographicae del 1589 e poi nell' Atlas del 1595, anche se qui presentano leggere modifiche, come per esempio nei titoli e in alcuni elementi decorativi. I titoli delle due carte risultano inseriti in un cartiglio, ciascuno all'interno della rispettiva tavola, decorati con nastri e foglie d'acanto, di forma rettangolare per la Corsica, ovale per la Sardegna. Essi sono diversi da quelli delle corrispondenti carte del 1589 e 1595. La semiologia fisica è invece la stessa, con l'orografia rappresentata da mucchi di talpa allineati in lunghe catene, i fiumi a doppio tratto, il mare con un fitto tratteggio a zig zag. Anche le città sono individuate con un cerchietto e il relativo toponimo; quelle più importanti con la tipica vedutina prospettica di case e torri. In Sardegna è segnalata la presenza dei due Capi di Cagliari e Logodoro, ma non compare alcun segno di divisione tra essi. Una novità rispetto alle versioni precedenti è rappresentata dal veliero che solca il mare sia nella carta della Sardegna, che in quella della Corsica. Il foglio presenta sul retro un testo in lingua latina.