La piazza e il palco

Il luogo fondamentale della gara poetica è sa pratza o piata, la piazza. Può essere la piazza principale del paese o quella della chiesa. Può essere anche uno spazio appartato, decentrato rispetto alla festa popolare in occasione della quale si è organizzata la gara. Gli appassionati delle otadas sono, in genere, molto esigenti e non amano la confusione e le chiacchiere.

La fruizione della gara deve essere assicurata in religioso silenzio. Sono ammessi solo segni verbali di approvazione o di disapprovazione al termine di ogni ottava per segnalare l'apprezzamento o meno. I più esperti canticchiano insieme ai poeti cercando di anticipare la rima di qualche secondo, in particolare quella della serrada, il distico finale in rima baciata. Solitamente i poeti, insieme al tenore che li accompagna, sono sopra un palco dotato di attrezzature audio. Fronteggiano il pubblico che sta seduto. Un tempo ognuno si portava s'iscanu dae domo, la sedia da casa, oggi comitati e pro loco forniscono le sedie adatte (e a norma) per questo e altri spettacoli.

D'inverno, la piazza può essere sostituita dal teatro, dal centro culturale comunale o dal salone parrocchiale. In alcuni paesi la gara è organizzata in concomitanza con altri spettacoli, con dislocazione diversa perché erroneamente si ritiene che interessi poche persone. Una scelta da evitare perché non valorizza assolutamente una forma d'arte popolare così preziosa.