Una immagine del poeta Màriu Màsala

La terza generazione dei cantadores

Il mondo contemporaneo delle gare poetiche deve affrontare due emergenze parallele e collegate tra loro. Da un lato l'interesse del pubblico delle piazze che va scemando, dall'altro la penuria di talenti che è diventata quasi un luogo comune. Ma la situazione della gara poetica "a bolu" non è poi così tragica come la dipingono i pessimisti. In realtà, nonostante tutte le difficoltà, questo mondo è ancora vitale e ben in salute.

Centinaia di paesi organizzano ancora ogni anno le esibizioni dal palco e un mercato privato che si autofinanzia, resiste e tiene le posizioni. A detta degli stessi cantadores è la Sardegna centrale nella sua complessità a mantenere vivo e quasi intatto l'interesse per la gara. Qualche segnale di stanchezza si avverte nello stesso Logudoro che ha dato i natali al genere.

Quasi assente la gara nelle realtà metropolitane sarde. Neppure la spettacolarizzazione televisiva del folclore ha aiutato i poeti: gli operatori televisivi ritengono infatti la gara un genere "noioso" che non piace al pubblico seduto a casa. Radio e nuovi media ancora non hanno valorizzato a pieno questo genere che anche nella fruizione audio può essere facilmente apprezzato. Ma la fine della gara "a lughe e luna" per fortuna è ancora lontana.

CANTADORES
Barore Budrone
Tottoni Crobu
Peppe Sozu
Giuanne Seu
Bernardu Zizi
Antoni Pazzola
Frantziscu Sale
Frantziscu Mura
Màriu Màsala
Altri poeti