La seconda generazione dei cantadores

In questa nostra classificazione "arbitraria" dei talenti poetici che hanno conosciuto la storia dei palchi, la seconda generazione è quella che si è formato all'ombra dei grandi della prima e ha superato in qualche modo la proibizione clerico-fascista degli anni Trenta e il dramma della Seconda Guerra Mondiale. Remundu Piras e Barore Tucone sono le due figure che svettano per capacità poetica e forza personale su tutti gli altri.

La qualità generale non è comunque malvagia e la ormai "tradizionale" gara poetica sui palchi conosce almeno fino agli anni Settanta del secolo scorso buona e florida salute. Da quel momento in poi si può parlare di crisi, ma fino ad allora nessuno può fermare l'innarrestabile fiume di ottadas e modas che si produce daegli aedi popolari della scuola logudorese. Anzi, il fiume si allarga e tracima in ogni angolo della Sardegna.

Anche nel Campidano attorno a Cagliari, dove si svolgeva la tradizionale gara a mutetus, la gara "a bolu" logudorese compare sempre più spesso accanto a quella locale. L'industrializzazione e la modernizzazione violenta dell'isola crea poi le premesse perché questa antica arte entri in sofferenza. I paesi si spopolano, la vita diventa più frenetica, la lingua sarda viene abbandonata a favore dell’italiano. C'è sempre meno tempo per la "lentezza" saggia o arguta dei poeti dei palchi.

CANTADORES
Barore Tucone
Remundu Piras
Barore Sassu
Giommaria Pulina
Frantziscu Demartis
Giuanninu Fadda
Cicciu Piga
Andria Nìnniri
Antoni e Gavinu Piredda
Altri poeti