Un'immagine del cantadore Zusepe Pirastru

La prima generazione dei cantadores

Se si volessero classificare i cantadores per gruppi generazionali (come si è fatto in questa sede) la prima generazione da segnalare sarebbe quasi "mitica". I nomi sono quelli sonanti tramandati di bocca in bocca nei paesi dell'interno dell'isola. Cubeddu, Testone, Pirastru, Cucca, Moretti, Còntene, Farina e altri che sono ormai consacrati nella storia come i grandi "aedi" del passato, quelli che hanno saputo costruire la fortuna della "gara" all'indomani della regolarizzazione operata da tiu Antoni Cubeddu di Ozieri alla fine dell'Ottocento.

È passato tanto tempo ormai dalle loro gesta e anche ricostruire la loro produzione non è facile. Mancano le fonti di prima mano e i documenti attendibili. Quelli che ci sono, andrebbero verificati attentamente. Per fortuna restano memorie tramandate oralmente, cronache, trascrizioni di testi e pubblicazioni a carattere locale che spesso sono una grande ricchezza di informazione. Ma quello che più conta è che resta il ricordo di una grande attività lirica che, pur essendo squisitamente popolare, acquisisce i caratteri di un'epica grandiosa e miracolosa del popolo sardo.

Un'attività artistica che, nei primi decenni del Novecento, era perfettamente in armonia con la Sardegna di quell'epoca. I pastori e contadini sardi dei paesi non navigano certo nell'oro, ma si permettevano il lusso di essere i committenti dei poeti che cantavano il loro mondo. E i loro "artisti" li ricambiavano regalando serate di cui poi si parlava tutto l'anno.

CANTADORES
Antoni Cubeddu
Zuseppe Pirastru
Barore Testone
Pitanu Moretti
Antonandria Cucca
Antoni Farina
Gavinu Còntene
Altri poeti