Orani, chiesa di Sa Itria

Nostra Signora d'Itria

Il culto verso la Madonna d'Itria, venerata in numerose località della Sardegna, è legato alla tradizione religiosa greco-orientale, retaggio degli oltre sei secoli di dominazione bizantina nell'isola. In particolare avrebbe avuto origine dalla devozione verso un quadro che raffigura la Vergine Maria eseguito da San Luca.
Il culto verso la Madonna d'Itria, venerata in numerose località della Sardegna, è legato alla tradizione religiosa greco-orientale, retaggio degli oltre sei secoli di dominazione bizantina nell'isola. In particolare avrebbe avuto origine dalla devozione verso un quadro che raffigura la Vergine Maria, eseguito da San Luca Evangelista quando costei viveva ancora a Gerusalemme. Il dipinto nel V secolo fu trasferito a Costantinopoli, dove l'imperatrice Pulcheria lo fece collocare nella chiesa di Odigi, da cui deriverebbe l'appellativo di Odighitria (dal greco "odigos", cioè "colei che indica la via").

A Gavoi Nostra Signora d'Itria viene celebrata l'ultima domenica di luglio e la festa, che dura tre giorni, prevede, oltre alla novena con soggiorno nelle cumbessias del santuario, la processione religiosa e le messe solenni. Seguono i tradizionali spettacoli folkloristici, con balli, canti, gare poetiche in lingua sarda, degustazione dei prodotti tipici della eno-gastronomia locale e le gare di abilità a cavallo.

Ad Orani la "Madonna de sa Itria" si festeggia l'ultima domenica di agosto con le consuete funzioni religiose e una particolare gara podistica in cui vince chi arriva per primo a toccare lo stendardo, "sa Pandela de Sa Itria", collocato sul portone della chiesa. L'edificio religioso, edificato nel XVII secolo, presenta sulla facciata il graffito realizzato nel 1958 da Costantino Nivola.

Villamar, ogni terza domenica di agosto, celebra solennemente la Madonna d'Itria con tre giornate di festa. La domenica si svolge la processione religiosa che accompagna il simulacro della Madonna sino alla chiesetta campestre a Lei dedicata. Il lunedì, invece, è dedicato alla celebrazione delle sante messe. Il martedì sera, infine, la statua viene riaccompagnata alla Parrocchiale. La tradizione vuole che il simulacro della Madonna, ritrovato alcuni secoli fa all'interno di una cassa nelle acque antistanti il porto di Cagliari, fosse stato affidato alle suore di Pauli Arbarei. Durante il trasferimento della statua da Cagliari verso Pauli Arbarei, il giogo dei buoi che lo trasportava si sarebbe fermato prima del confine tra Villamar e Pauli Arbarei. La statua fu così affidata agli abitanti di Villamar, che costruirono in quel punto un edificio sacro dedicato alla Madonna d'Itria. La chiesa, che risalirebbe al XII secolo, ma che attualmente presenta forme dovute ai successivi rifacimenti, si trova in aperta campagna, fuori dell'abitato di Villamar.

A Portoscuso la festa della patrona Santa Maria d'Itria si svolge il martedì di Pentecoste. Il momento culminante delle celebrazioni è rappresentato dalla processione che si svolge parte in mare e parte per le vie del paese. Il simulacro della Madonna viene collocato su un'imbarcazione riccamente addobbata ed accompagnata da un corteo di barche nella processione a mare. Segue la processione per le vie del paese, cui partecipano migliaia di fedeli e di turisti.

A Guasila i festeggiamenti hanno luogo il lunedì ed il martedì successivi alla domenica di Pentecoste, quando il simulacro della Vergine viene accompagnato nella chiesetta di campagna a Lei intitolata, in località Bangiu. Alle celebrazioni religiose si affiancano le consuete manifestazioni civili.