Monumento equestre di San Gavino

Santi Gavino, Proto e Gianuario

Il 25 ottobre a Porto Torres vengono onorati i Santi Gavino Proto e Gianuario, patroni della città. La festa in loro onore si tiene anche la domenica di Pentecoste e il lunedì successivo. Il 3 maggio hanno inizio le celebrazioni in ricordo della traslazione dei corpi dei tre martiri a Porto Torres.
Il 25 ottobre a Porto Torres vengono onorati i Santi Gavino Proto e Gianuario, patroni della città. La festa in loro onore si tiene anche la domenica di Pentecoste e il lunedì successivo.

La "Passio", cioè il racconto del loro martirio, narra che che Proto, sacerdote, e Gianuario, diacono, predicavano il Vangelo sul Monte Agellus. Con l'avvio della feroce persecuzione contro i cristiani da parte di Diocleziano, furono arrestati e torturati. Liberati da un soldato di nome Gavino lasciarono la città e si rifugiarono in una grotta. Gavino, condannato a morte, fu decapitato vicino al mare e il suo corpo venne gettato fra le onde. Proto e Gianuario tornarono a Turris per ricevere a loro volta il martirio e furono decapitati il 27 ottobre.

Il 3 maggio hanno inizio le celebrazioni in ricordo della traslazione dei corpi dei tre martiri a Porto Torres. Dalla grande Basilica di San Gavino una solenne processione accompagna i simulacri lignei dei santi fino alla chiesetta di Balai, detta di San Gavino a Mare, dove si trovano tre ambienti scavati nella roccia, utilizzati come sepolture in epoca romana. Uno di questi sarebbe stato il sepolcro dei tre martiri. Le statue restano sino a Pentecoste nella piccola chiesa, che diventa meta di pellegrinaggio da parte di migliaia di fedeli. Un'altra processione, la sera del giorno di Pentecoste, riaccompagna i simulacri nella Basilica di Porto Torres.

Una leggenda, contraddicendo il racconto della "Passio", racconta che i corpi furono scoperti nel Medioevo dal giudice Comita: colpito dalla lebbra sognò San Gavino che gli prometteva la guarigione e gli chiedeva di recuperare il suo corpo e quelli di Proto e Gianuario, sepolti a Balai e di portarli in un luogo migliore, costruendo una chiesa. Sarebbe, così, sorta l'attuale Basilica.