Sinnai, simulacro di Santa Barbara

Santa Barbara

Il culto per Santa Barbara in Sardegna è antichissimo e risulta diffuso in tutta l'isola con numerose parrocchie, chiese e cappelle a Lei dedicate. È patrona di Furtei, Genoni, Nureci, Senorbì e Sinnai, dove la si festeggia il 4 dicembre.

A Bonorva la si celebra all'inizio di ottobre con manifestazioni che si svolgono presso l'omonimo villaggio. Qui ha luogo la processione con il simulacro della Santa accompagnato dai fedeli e scortato dai cavalieri. Al termine delle celebrazioni religiose tutti i partecipanti festeggiano con un pranzo a base dei prodotti tipici dell'eno-gastronomia locale.

La devozione verso la Santa fu assai diffuso sin dall'antichità tanto in Oriente quanto in Occidente. Nata a Nicomedia nel 273, si trasferì intorno al 286 presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro. La conversione di Barbara alla fede cristiana provocò l'ira del genitore, che la rinchiuse dentro una torre. Fuggita miracolosamente dalla prigione, fu catturata e sottoposta a crudeli torture, sinché il prefetto la condannò alla decapitazione. Fu il genitore stesso ad eseguire la sentenza. Subito dopo un fulmine colpì il padre, di cui non rimasero nemmeno le ceneri. Il culto della martire si diffuse in Italia nel VI secolo.