San Nicolò d'Arcidano, statua dell'Assunta

L'Assunta

Sono oltre cento le feste celebrate in Sardegna il 15 agosto in onore della Madonna Assunta e ben diciotto le parrocchie a Lei dedicate. Il suo culto arrivò nell'isola con i bizantini, quando, nei tempi successivi al crollo dell'impero romano, la Sardegna passò sotto il controllo di Costantinopoli.
Sono oltre cento le feste celebrate in Sardegna il 15 agosto in onore della Madonna Assunta e ben diciotto le parrocchie a Lei dedicate. Il suo culto arrivò nell'isola con i bizantini, quando, nei tempi successivi al crollo dell'impero romano, la Sardegna passò sotto il controllo di Costantinopoli. Questa ascendenza spiega anche il fatto che la Vergine venga rappresentata dormiente, su una lettiga e non trionfante, come è invece caratteristico della tradizione della chiesa romana.

A Cagliari, ogni anno, presso la Cattedrale, i giorni immediatamente precedenti il 15 agosto, le donne appartenenti alle famiglie cagliaritane Amat, Manca di Villahermosa e Sanjust, procedono alla vestizione del simulacro della Vergine dormiente e, dopo averlo adornato, lo depongono su una lettiga e lo espongono nella navata centrale. Il rito ebbe inizio ai primi dell'Ottocento, quando i Savoia si trasferirono a Cagliari e la elessero come loro residenza provvisoria. Qui, nel Palazzo Regio accanto alla Cattedrale, Maria Cristina, moglie di Carlo Felice, insieme alle nobili cagliaritane appartenenti alle famiglie Amat, Manca di Villahermosa e Sanjust, decise di ripristinare le tradizioni legate alla festa della Vergine Assunta, che si erano affievolite dopo la dominazione spagnola. Quando nel nel 1815 i Savoia lasciarono Cagliari, Maria Cristina diede alle dame Amat, Manca e Sanjust il privilegio di provvedere alla vestizione ed alla svestizione del simulacro in occasione della festa dell'Assunta.

A Domusnovas la festa dell'Assunta, patrona del paese, viene solennemente celebrata con le messe e la processione, arricchita dalla presenza de "is traccas". A questa festività è legata anche la sagra detta "su carru de sa linna", un'antica tradizione legata al voto che gli scapoli del paese, "i bagadius", facevano in occasione delle sagre, trasportando con i carri la legna per costruire, nei pressi della chiesa, un riparo dove proteggersi dal sole o dalla pioggia. La legna veniva tagliata nei boschi e la trasportata in paese con i carri a buoi: una volta giunti a destinazione veniva sistemata in un unico carro addobbato che veniva disposto nel piazzale della chiesa. Qui il carico veniva posto in palio per ricavare i soldi necessari per i festeggiamenti della Madonna. La manifestazione, oltre alla parte religiosa, prevede spettacoli folkloristici, balli in costume, canti e musica tradizionale sarda.

A Guasila, in occasione dei festeggiamenti per la Vergine Assunta, si svolge la festa dell'acchixedda, un'antica caccia alla giovenca in cui si misurano gli scapoli del paese gareggiando nel prendere al laccio una giovenca in corsa.