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Cagliari, Museo di mineralogia "Leonardo de Prunner" e Museo di geologia e paleontologia "Domenico Lovisato"

Tipologia: Scienza e tecnica

Informazioni
Indirizzo: Dipartimento di Scienze della Terra, via Trentino, 51 - 09127 Cagliari
Tel. +39 070 6756618
Ente titolare: Università degli Studi di Cagliari (CIMAS)
Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari (CIMAS)
Orari: Le visite alle collezioni sono possibili solo previa prenotazione telefonica o online, compilando e inviando la richiesta in un apposito form disponibile al link: sites.unica.it/geomusei, successivamente alla prenotazione saranno comunicate le modalità e i tempi per la fruizione della struttura.
Biglietto: ingresso libero
E-mail: musei.dister@unica.it
Sito web: sites.unica.it/geomusei - www.unica.it/unica/it

Il museo
Sono situati al piano terra della Facoltà di Geologia dell'Università di Cagliari, presso il Dipartimento di Scienze della terra e condividono una superficie espositiva di 200 mq.
Le collezioni sono costituite da migliaia di reperti mineralogici, geologici e paleontologici provenienti non solo dalla Sardegna, ma anche da altre parti della terra. Gran parte di questi sono presenti negli armadi situati nei corridoi del Dipartimento di Scienze della Terra, mentre numerosi altri sono custoditi nelle cassettiere, in attesa di essere trasferiti in idonee vetrine.
Il materiale conservato è prevalentemente sardo.
Nella raccolta geologica e paleontologica "Domenico Lovisato" sono di particolare interesse i fossili, che coprono un arco di tempo che va dal Cambriano Inferiore al Quaternario. Del Cambriano sardo le rare archeociatine e le trilobiti. Degni di nota i graptoliti siluriani e la ricca collezione di echinidi e pettinidi del Cenozoico.
Nella collezione "Leonardo De Prunner" sono presenti minerali come le argentiti e l'argento nativo del Sarrabus, le cerussiti, le anglesiti e le fosgeniti, provenienti da Montevecchio, Monteponi e Villaputzu. Il Museo custodisce una collezione di rocce sarde di Alberto Della Marmora e gli splendidi atlanti a corredo dell'opera "Voyage en Sardaigne" sempre del Della Marmora.
Di notevole interesse è anche la raccolta di diamanti e di pepite di platino donate nel 1866 da G. Mendel.
Entrambi i musei possono far risalire le proprie origini ai primi anni dell'Ottocento, quando il Viceré di Sardegna Carlo Felice di Savoia donò le sue collezioni alla Regia Università. Nel corso degli ultimi due secoli le raccolte furono soggette a varie suddivisioni e accorpamenti e il loro patrimonio fu arricchito notevolmente grazie alle ricerche di diversi studiosi, fino a raggiungere l'alto valore scientifico e culturale attuale.

Perché è importante visitarlo
Rappresenta un importante valore scientifico e storico per studenti, ricercatori e appassionati.

Servizi
Visite guidate.

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