Antioco Mainas, Compianto - 1565

Cagliari, Collezione sarda "Luigi Piloni"

Informazioni
Indirizzo: via Università, 32 - 09124 Cagliari
Tel. +39 070 6752112
Ente titolare: Università degli Studi di Cagliari (CIMAS)
Ente gestore: Università degli Studi di Cagliari (CIMAS)
Orari:
la collezione è attualmente visitabile solo su prenotazione esclusivamente nelle mattinate dal lunedì al venerdì, al pomeriggio solo nelle giornate di martedì o giovedì.
Biglietto: ingresso gratuito
E-mail: aruggeri@amm.unica.it - collezionepiloni@unica.it
Sito internet: www.unica.it/collezionepiloni
Facebook: www.facebook.com/pg/Collezione-Sarda-Luigi-Piloni

Il museo
La Collezione è stata allestita in via Università 38, nell'ex Seminario Tridentino, un bel palazzo settecentesco costruito dall'architetto militare piemontese Conte Saverio Belgrano di Famolasco. È stata donata nel 1981 all'Università di Cagliari dallo studioso Luigi Piloni. Oltre alle numerose opere esposte nelle pareti e nelle vetrine, sono conservati, nelle cassettiere, altri pezzi che non è stato possibile esporre a causa della mancanza di adeguati spazi. Possono comunque essere esaminati a richiesta dagli studiosi.
L'esposizione è articolata in sette sale.
Sala 1: effigi di personaggi illustri per la Sardegna, testi del Piloni.
Sala 2: dipinti, tra i quali una tavola di Michele Cavaro (Santa Chiara) e una di Antioco Mainas (Sepoltura di Cristo), entrambe del '500.
Sala 3: tempere di Philippine Della Marmora.
Sala 4: opere dei più illustri pittori sardi del '900 (A. Ballero, C. Contini, G. Biasi, B. Palazzi, M. Sironi, A. Cao, F. Figari, F. Melis Marini, M. Delitala, C. Floris, P. A. Manca, G. Ciusa Romagna, A. Sassu, M. Manca); tra i non sardi Sciuti e Locatelli.
Sala 5: argenteria tradizionale sarda da abbigliamento, rosari del XVIII-XIX sec., collanine, pendenti, reliquiari, spuligadentes, portaforbici, ganceras, bottoni, amuleti.
Sala 6: raccolta di 140 carte geografiche dal XVI al XIX sec., preziosa per gli studi di cartografia sarda; 32 pregevolissimi "coberibancus", per la maggior parte campidanesi (metà '700 -primi decenni del '900); un "tapinu 'e mortu", da Orgosolo - Mamoiada, usato per deporvi le salme; "bertulas" festive (primi '900), "mantas" campidanesi; 190, tra tempere, acquerelli, litografie e disegni di costumi sardi del XIX sec.; incisione su rame di fine '600.
Sala 7: 136 vedute della Sardegna, tra le quali 12 vedute prospettiche dei principali fari delle province di Cagliari e Sassari, tratte dall'Album dei fari d'Italia (1873).

Perché è importante visitarlo
Di particolare importanza la collezione delle carte geografiche, ma merita una visita anche per i dipinti sardi dal XVI al XX secolo.

Servizi
Visite guidate.

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