Bolotana, villa Piercy - affresco

Bolotana, Villa Piercy

Tipologia: Villa

Informazioni
Indirizzo: SP 17 - 08011 Bolotana - località Badd’e Salighes

Il contesto ambientale
La foresta di Badd'e Salighes è formata da piante autoctone, alcune delle quali millenarie, e da piante esotiche, messe a dimora nel parco attorno alla villa Piercy dal proprietario della tenuta, l'ingegnere Benjamin Piercy.

Descrizione
Nel 1862 l'ingegnere gallese Benjamin Piercy (1827-1888) riceve l'incarico di coordinare un gruppo di progettisti per studiare i tracciati ferroviari da realizzare in Sardegna, a seguito della prima convenzione con una società anglo-italiana guidata da Gaetano Semenza. Piercy sbarca nell'isola per un breve sopralluogo nel 1865, per farvi ritorno definitivamente sul finire di quel decennio, dopo alcuni incarichi nella Francia nord-occidentale e in India, dove aveva soggiornato per due anni. È durante la costruzione della linea ferroviaria Cagliari-Porto Torres che Piercy decide di investire alcuni capitali nell'isola, nel settore agricolo e minerario, e di acquistare - verso il 1880 - la tenuta di Badd'e Salighes, in territorio di Bolotana, dove fissa la sua residenza.
Qui il Piercy impianta la più grande e moderna azienda agricola sarda dell'epoca, al cui centro si trovava la villa, costruita tra il 1879 e il 1882, circondata da uno splendido parco all'inglese nel quale alle piante autoctone, quali roverelle, tassi e lecci furono aggiunte piante esotiche provenienti da varie parti del mondo. La villa, in stile coloniale inglese, è costituita da un corpo quadrangolare con torri circolari agli angoli e all'interno era caratterizzata da arredi fissi e finiture di pregio.
La costruzione a due piani, spartiti da una fascia liscia e piatta, di pianta rettangolare quadrilobata, in pietra intonacata, solo vagamente si ispira a un castelletto medioevale per via delle quattro torri con finestre a feritoia, sormontate da una copertura cupolata su cui si innestano pinnacolini in ferro. Il resto dell'edifìcio è all'impronta della più rustica semplicità di un cottage britannico, in cui l'eco dei versi di William Mason, citati da Kenneth Clark (1928) risuona nell'invito a costruire le fattorie in forma di castelli, "con torri rotonde che forniranno un sicuro rifugio ai piccioni e ai loro piccoli implumi". Sul portone d'ingresso campeggia uno stemma con un leone rampante, omaggio dell'antico proprietario ai suoi natali gallesi.
Nel 2007 si sono conclusi i lavori di restauro inseriti nel progetto di valorizzazione relativo sia alla foresta e al giardino sia ai beni architettonici di valore storico rappresentati dalla villa e dal contemporaneo borgo agricolo.

Servizi
Non sono presenti servizi.

Storia degli studi
Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001).

Bibliografia
A. Della Marmora, Itinerario dell'isola di Sardegna, Cagliari, Alagna, 1868, pp. 440-441;
L. Carta, "Benjamin Piercy (1827-1888)", in Quaderni Bolotanesi, 13, 1987;
Per conoscere il paese, Bolotana, Amministrazione Comunale di Bolotana, 1991;
S. Mezzolani-A. Simoncini, Sardegna da salvare: archeologia industriale, Nuoro, 1995;
F. Masala, Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 13.

Come arrivare
Si raggiunge la località di Badd'e Salighes percorrendo la strada che dalla SS 131, al km 156, porta a Bolotana. All'interno della foresta di Badd'e Salighes si può vedere, oltre che visitare all'interno, l'ottocentesca villa Piercy.

Vedi su mappa