I nuovi autori della letteratura sarda

Negli ultimi anni si è assistito in Sardegna a un fiorire di opere letterarie in particolare di genere giallistico e noir. Tale produzione ha conosciuto una certa notorietà anche nella penisola.

Tra i nomi più noti va ricordato quello di Marcello Fois, scrittore nuorese di nascita che vive oggi a Bologna. Da ricordare il noir scritto all'inizio della sua carriera, ovvero "Ferro recente" e la fortunata serie dei romanzi che hanno come protagonista l'avvocato-investigatore Bustianu, ispirato alla figura di Sebastiano Satta. Giorgio Todde scrive gialli ambientati in una piccola realtà sarda dell'Ottocento, oppure in un'inquietante città dei nostri tempi.

Sempre sul piano della narrativa di genere si possono segnalare Salvatore Niffoi e Luciano Marrocu. Tra i giallisti si sta facendo strada anche il vincitore dell'edizione 2000 del premio Calvino, Flavio Soriga. Francesco Abate, giornalista e dj, con i suoi romanzi ci catapulta nella vita quotidiana, dove anche in storie che ci sembrano semplici e conosciute non possiamo dare mai nulla per scontato.

Ben diversa è la natura del saggio che ha messo a rumore gli ambienti culturali dell´isola. Si tratta del volume "Le colonne d'Ercole", un successo editoriale di questi ultimi anni, nel quale Sergio Frau non solo propone che la Sardegna sia connessa col mito di Atlantide (o meglio, con l'isola di Atlante, come egli stesso la definisce), ma apre anche - attraverso una serie di stimoli alla ricerca - una vera e propria inchiesta sulla protostoria sarda.