Ossi, domus de janas di Mesu 'e Montes, simbolo taurino

Le domus de janas del territorio di Ossi

Ossi è raggiungibile dal km 198 della SS 131 Carlo Felice, imboccando la SP Scala di Giocca-Ossi: percorsi 4 km si giunge nel centro urbano ove, presso il Palazzo Baronale, è allestita la mostra fotografica permanente "Ossi Luoghi dell'archeologia", che, oltre a costituire il fulcro del Centro di documentazione sui beni culturali del territorio, è il punto di partenza per l'itinerario tematico, che include solo i siti già oggetto di interventi di valorizzazione (segnaletica, percorsi, pannelli esplicativi).
Il territorio di Ossi restituisce un ingentissimo patrimonio archeologico relativo a un vasto arco cronologico nel quale tuttavia l'epoca prenuragica assume un ruolo preminente. Nel quadro vasto e articolato dell'architettura ipogeica isolana, infatti, le maestose necropoli di Mesu 'e Montes, S'Adde 'e Asile, S'Isterridolzu, Noeddale, Su Littu, e la Tomba di Littos Longos hanno apportato dati estremamente significativi per la conoscenza del fenomeno dell'ipogeismo.
Osservando la carta di distribuzione dei siti si può rilevare che nella zona meridionale, in un'area di circa 3 kmq - entro una fascia compresa fra 340/400 m. s.l.m. - insistono ben 6 siti funerari di epoca prenuragica; restituiscono 44 domus de janas, 39 delle quali distribuite in tre necropoli (Mesu 'e Montes, S'Adde 'e Asile e S'Isterridolzu), 4 in raggruppamenti di due (Nannareddu, Paesanu) mentre solo una risulta isolata (Su Littigheddu). A queste si aggiunge l'unico esempio rinvenuto nel territorio di tomba a pozzo, ubicata sulla sommità del Monte Mannu.

Per recarsi nel sito di Mesu 'e Montes si attraversa il paese in direzione Littos Longos e ci si immette nella strada provinciale Santa Maria di Cea; al km 8,2 seguendo la segnaletica turistica si lascia il mezzo nel parcheggio e si prosegue in una strada sterrata (300 m) che si conclude presso un'area lastricata ombreggiata da una quercia. Si prosegue lungo un tratturo (500 m), dal quale si gode di una suggestiva panoramica dell'intero sito, e che si conclude ai piedi della necropoli: a ovest si visitano le Tombe I-VIII, a est le Tombe IX-XVIII. Dei bassi muri a secco definiscono la sentieristica funzionale alla visita.
La necropoli di Mesu 'e Montes è ubicata nelle ripide pendici meridionali del Monte Mamas, scavata in una parete calcarea che si sviluppa lungo l'asse est-ovest; per quanto è noto consta di 18 domus de janas pluricellulari: solo quattro ipogei (Tombe IV, XV-XVa, XVIII) sono stati realizzati su bassi banconi calcarei posti ai piedi del costone. Tutte le tombe, comunque, si sviluppano su un piano orizzontale e gli ingressi sono più o meno rilevati rispetto al piano di campagna. Gli ipogei si affacciano sulla stretta vallata che separa il monte dal prospiciente Monte Mannu attraversata da un antico tratturo (strada di Pianu 'e Laccana) che, inerpicandosi nelle pendici del monte ove sono ubicati gli ipogei, conduce ai piedi della parete rocciosa e divide in due ali la necropoli (8 ipogei sono ubicati nel settore a ovest della strada, 10 a est).
Le domus de janas che compongono la necropoli sono denominate con numeri crescenti da ovest verso est. Alcune riproducono le particolarità strutturali delle abitazioni prenuragiche, arricchite da segni e simboli a carattere sacro legati al rituale funerario: fra queste si distinguono in particolare le Tombe I, II, V, XIII per le peculiari caratteristiche architettoniche e decorative.
Di particolare interesse, inoltre, sono le Tombe III e XVI che si inquadrano nel tipo a "prospetto architettonico" con l'imponente "porta-stele" scolpita nella roccia e che in questo caso costituiscono un esempio di riutilizzo in età nuragica di ipogei prenuragici.

A nord-est del Monte Mamas (a 1500 metri circa), lungo le dolci pendici meridionali del Monte Corona 'e Teula, si estende la necropoli di S'Adde 'e Asile che restituisce 11 ipogei, ai quali devono aggiungersi 2 esempi in escavazione. Le domus de janas sono scavate in bassi affioramenti calcarei, in un'area di circa 5000 mq., secondo un ordine apparentemente casuale; in alcuni casi, per la caratteristica conformazione del sito d'impianto, sono stati realizzati brevi dromoi.
Anche nella zona centro-occidentale del territorio si individua una notevole concentrazione di domus de janas: sono noti, attualmente, ben 13 ipogei, tutti pluricellulari, alcuni dei quali manomessi in funzione di successivi riutilizzi.

La ben nota necropoli di Noeddale si localizza presso il margine occidentale di una sella che degrada con notevole dislivello a ovest, sulla vallata di Sae. È costituita da sei ipogei, tre dei quali scavati su un affioramento calcareo lievemente inclinato, uno su una bassa parete sottostante, e altri due su fronte di roccia più alta. Due ipogei sono preceduti da brevi dromoi.

(da P.M. Derudas, La necropoli di Mesu 'e Montes (Ossi), e Le necropoli ipogeiche di S'Adde 'e Asile e Noeddale (Ossi), collana "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 2004).