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Le tecniche di tessitura

Tessitura al telaio
Tessitura al telaio
La tecnica che caratterizza i manufatti tessuti sul telaio verticale è la tessitura piana con trama a vista. Si realizza inserendo i fili di trama che vengono battuti con forza sui fili di ordito fino a nasconderli completamente. Dato che il colore del tessuto è in questo caso determinato dai soli fili di trama, l'ordito può essere di colore diverso, monocromo, screziato o grezzo. Gli stacchi cromatici tra colori adiacenti sono ottenuti utilizzando diverse tecniche.

La tessitura a fessure è caratterizzata da una piccola asola verticale in corrispondenza dello stacco tra due colori. In genere i motivi decorativi prevedono una lunghezza di fessure limitata; quando eccezionalmente gli stacchi creano fessure molto lunghe, che potrebbero indebolire eccessivamente il tessuto, si provvede in un secondo tempo a fissarle con piccoli punti di rinforzo. Questa tecnica di tessitura è caratteristica della produzione dei tappeti funebri detti "tapinu 'e mortu" ma viene anche impiegata per creare piccoli motivi decorativi delle coperte tradizionali di alcune località del centro Sardegna.

La tessitura a coda di rondine è caratterizzata dal fatto che, ad ogni cambio di colore in senso longitudinale, ogni corso di trama avvolge il primo filo dell'ordito interessato da un altro colore condividendolo a corsi alternati con le trame di diverso colore. In questo modo non si creano fessure e il tessuto risulta compatto e completamente a doppio diritto, sebbene il disegno risulti meno definito nei passaggi cromatici.

Nella tessitura a trame allacciate le trame colorate si intrecciano sul rovescio del tessuto tra le due catene di ordito che limitano il passaggio cromatico dei diversi blocchi di colore. In questo modo si crea un cordone, sul rovescio del tessuto, lungo la linea di confine dei colori; la struttura è solidissima e i contorni del disegno sono nettissimi sul diritto del lavoro. Tale tecnica era caratteristica dei manufatti antichi di Nule dove è stata abbandonata, a partire dal 1960, in favore della tecnica a coda di rondine.
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