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I templi

Olbia, pozzo sacro di Sa Testa
Olbia, pozzo sacro di Sa Testa
In età nuragica, oltre ai numerosi nuraghi, vennero realizzati altri tipi di strutture in pietra, tra le quali si segnalano, per importanza simbolica e qualità architettonica, quelle destinate allo svolgimento di attività pertinenti al sacro.
Gli edifici sacri realizzati in età nuragica sono di tre tipi: i templi a pozzo, le fonti sacre e i templi a "megaron".

I templi a pozzo sono l'altro tipo di struttura realizzata in età nuragica in cui risulta attestato l'impiego della tholos. A differenza dei nuraghi però in questo caso la camera con copertura a tholos è ipogea, cioè realizzata sotto terra. Questi edifici erano legati al culto delle acque, un bene sempre prezioso nelle società antiche. I templi a pozzo andavano a cercare l'acqua anche a grande profondità.

In prossimità di alcuni templi particolarmente importanti il santuario dava vita a vasti villaggi "federali", interpretati come aree in cui dovevano aver luogo periodici incontri tra fedeli provenienti da zone diverse in occasione di festività particolarmente importanti per la religiosità isolana. Anche le fonti sacre svolgevano analoga funzione: in questo caso però la falda acquifera protetta dalla struttura emergeva direttamente al livello del terreno. Il terzo tipo di edifici sacri realizzati in età nuragica è rappresentato dai cosiddetti tempietti a "megaron". Il nome deriva dalla somiglianza strutturale tra questo tipo di edifici e il "megaron" greco.
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