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Canto a chitarra

Maria Rosa Punzurudu canta accompagnata dalla chitarra
Maria Rosa Punzurudu canta accompagnata dalla chitarra
Tradizionalmente connesso con le situazioni dell'intrattenimento collettivo, il canto a chitarra manifesta due distinti livelli esecutivi, uno amatoriale e uno specializzato.
Il livello "amatoriale" è proprio delle occasioni di incontro collettivo (dalle riunioni serali fra amici al bar e nelle osterie, agli spuntini e feste private) ed è praticato da un numero indefinibile di uomini e donne (queste ultime nel caso di incontri nella sfera privato e familiare).
Il livello specializzato è appannaggio di un ristretto insieme di cantori e suonatori (perlopiù uomini) professionisti o semiprofessionisti che ha il suo spazio primario nelle gare che si svolgono in "su palcu" durante delle feste di paese.

In entrambi i livelli l'esecuzione prevede sempre un'alternanza fra più cantori sulla base di precise forme metriche e musicali. Nella pratica amatoriale non si ha mai un numero definito di cantori e tutti i partecipanti a un ritrovo possono, a turno, prendere parte al canto. Nelle gare, solitamente, sono tre o quattro i cantori ("sos cantadores") che si sfidano sulla base di un canovaccio melodico comune, ingaggiando complesse e assai raffinate performance vocali, in cui si mescolano virtuosismo ornamentale e ricercatezza nelle sfumature espressive, a beneficio di un vasto pubblico di appassionati ascoltatori ("sos amantiosos" o più normalmente tifosi) in grado di apprezzarle e valutarle. Ogni cantore professionista ha un proprio "traggiu", ossia un peculiare stile esecutivo.

La forma metrico musicale alla base del canto a chitarra è il Canto in re ("Boghe in re"; spesso l'espressione definisce per metonimia il repertorio nel suo insieme), su versi ottonari e ritmo binario, che si caratterizza per l'andamento pacato e un'immediata cantabilità della melodia. Praticata da tutti i cantori, essa apre di norma le gare professionistiche in "su palcu". Altre forme piuttosto diffuse sono "Sa nuoresa", dall'andamento sostenuto in ritmo ternario, che nelle gare segue sempre il canto in re d'apertura, e "Sa corsicana", in ritmo pari, che parrebbe derivare dalla vicina Corsica, "Sos muttos" e "Sa disisperada". Altre forme sono normalmente riservate ai "cantadores" professionisti: è il caso del Mi e La, Si bemolle, Fa diesis, "Filugnana", "Gadduresa" e così via.
L'accompagnamento della chitarra (propriamente di "chitarra sarda", la variante dalle dimensioni più grandi rispetto al normale strumento) oltre a garantire la base armonica al canto, si caratterizza (al livello professionistico soprattutto) per la varietà nelle tecniche d'arpeggio e per la realizzazione di ampie trame in contrappunto con il canto.
Alla chitarra, dagli anni sessanta, si affianca (spesso nel livello amatoriale, quasi sempre in quello professionistico all'interno delle gare) la fisarmonica che sull'impianto armonico fissato dalla chitarra introduce elementi di brillante ornamentazione e brevi interludi fra gli interventi dei cantori.

Il piccolo mondo del canto a chitarra logudorese coltiva un pantheon di nomi di grandi "cantadores" del passato, molti dei quali vengono ancora oggi ascoltati grazie alle numerose registrazioni sonore che hanno lasciato. Solo per citarne alcuni: Ciccheddu Mannoni, Leonardo Cabitza, Francesco Cubeddu, Serafino Murru, Francesco Falchi, Maria Teresa Cau, Luigino Cossu, Giuseppe Chelo, Tonino Canu e i vari chitarristi Adolfo Merella, Nicolino e Aldo Cabitza.
Al giorno d'oggi, le sfide fra i cantori professionisti trovano spazio anche al di fuori dei contesti festivi e vengono trasmesse in diretta dalle radio e dalle televisioni, mentre nelle bancarelle si ritrovano in grande numero cassette e compact con incisioni dei singoli esecutori e delle grandi sfide fra i cantori più celebrati.
Assistere ad una gara di canto a chitarra è normale in occasione di qualsiasi festa di paese. Fra le altre si possono segnalare quelle che annualmente si tengono a Bonnannaro, Ploaghe, Bonorva, Riola Sardo, e che richiamano numerosi appassionati. Da qualche tempo si organizzano manifestazioni in memoria di grandi "cantadores" del passato , per Serafino Murru a Zerfaliu e per Nicolino Cabitza a Codrongianos , che rappresentano occasioni per ascoltare esecuzioni di alto livello professionale. Un particolare rilievo hanno poi i concorsi, come il trentennale "Usignolo di Sardegna" che si svolge in estate (data variabile) ad Ozieri.
Altri tipi di canto con accompagnamento di chitarra sono diffusi nel Sud dell'isola , il cosiddetto canto a "curba", il canto a "torrida" e il canto a "muttuttu", oggi quasi sempre a livello professionistico (o semiprofessionistico) e trovano spazio soprattutto all'interno della "cantada" campidanese.

Gara di Canto a Chitarra, 5 settembre 2008
Opera che riporta la pratica del canto e della musica nel suo contesto esecutivo, realizzata da cantori di alto livello tecnico/estetico e riportante lo stile attuale del canto a chitarra con accompagnamento di chitarra sola ed arpeggiata, realizzato da tre cantadores di generazioni diverse (Denanni; Manca, Porcu), interpreti di tre stili vocali differenti tra loro.

Bibiografia
B. Lortat Jacob, "Improvisation et modèle. Le chant à guitare sarde", in L'Homme, XXIV/1, 1984, pp. 65-89, con disco allegato 33 giri, 17 cm;
A. Carpi, Canti sardi a chitarra. Un sistema tradizionale di competizione poetico-musicale, Roma, Il Trovatore, 1999;
G. Perria, La Gara a chitarra e i suoi protagonisti, Selargius, Domus de Janas, 2006;
P. Angeli, Canto in re. La gara a chitarra nella Sardegna settentrionale, Nuoro, ISRE, 2006.
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