Orune, particolare di un tappeto

Il ''Dizionario Etimologico Sardo''

L'opera più rilevante del linguista tedesco Max Leopold Wagner è il ''Dizionario Etimologico Sardo'' (DES), in tre volumi. Si tratta dello sterminato elenco di tutte le parole del sardo di un certo interesse, che l'illustre studioso mette a confronto per indagarne l'origine e il significato.
Fu pubblicato negli anni Sessanta del secolo scorso. È uno dei migliori dizionari etimologici finora composti per tutte le lingue; importantissimo anche rispetto alle altre lingue neolatine o romanze, dato che l'autore spazia spesso da vocaboli sardi ad altri corrispondenti neolatini. Per lo stesso motivo, la consultazione del DES può tuttavia risultare difficoltosa ai non addetti ai lavori e talvolta perfino impossibile, dato che gli indici generali (che si trovano nel III volume, compilati da Raffaele G. Urciolo) sono molto lontani dall'essere completi ed esatti. Inoltre nel DES il materiale lessicale risulta in generale trascritto in grafia fonetica. A quest'ultimo riguardo si deve rilevare che in realtà il DES costituisce un'autentica anomalia nel quadro degli studi, appunto per il fatto che riporta il materiale lessicale trascritto prevalentemente in grafia fonetica e soltanto in via secondaria in grafia tradizionale. In ogni caso quest'opera del Wagner è fondamentale per chiunque si avvicini allo studio della lingua sarda anche solo per la ricchezza del patrimonio lessicale che costituisce. È anche una delle opere che ha conosciuto più fortuna e diffusione.