Le differenti forme di canto

Si danno diverse forme di canto: a tenore, a cuncordu, a chitarra, definite non solo in base alle modalità tecniche di esecuzione, ma anche in base al contesto territoriale di appartenenza.
Il canto a tenore è una forma originale di canto polifonico di tradizione orale realizzato da quattro voci maschili con struttura armonica verticale ad accordo (con intervalli di terza, quinta e ottava). In alcuni paesi del Montiferru (Santu Lussurgiu, Cuglieri) l'espressione canto a cuncordu definisce la pratica del canto a più voci legata tradizionalmente alle confraternite laicali. Anche se impropriamente, negli ultimi anni l'espressione viene utilizzata per indicare nell'assieme i repertori a quattro parti d'argomento prevalentemente religioso, sovente con testo in latino di provenienza ecclesiastica (e per lo più a destinazione paraliturgica) diffusi nell'isola (in particolare nella parte centro-settentrionale), distinguendoli in tal modo dal canto a tenore.
La pratica del canto solista con accompagnamento di chitarra è diffusa in tutta la Sardegna e si articola in tipologie diverse. La più importante è senz'altro quella comunemente definita canto a chitarra (oppure "boghe a sa chitera, boghe a sa chitarrina" e via dicendo) che pare aver avuto luogo d'elezione nel Logudoro ed oggi è praticamente presente in tutto il centro-nord dell'isola.