Il gallurese

Il gallurese è l'idioma parlato dalle genti che abitano la Sardegna nord-orientale. Secondo gli studiosi, si tratta di una lingua di contatto tra la parlata corsa e il sardo settentrionale. In sostanza sarebbe successo che, in successivi momenti dell'età moderna, gruppi consistenti di popolazioni corse avrebbero varcato lo stretto di Bonifacio e si sarebbero stabiliti nella Gallura, spopolata a causa di guerre e pestilenze. Da allora sarebbe comunciato una sorta di fenomeno a doppia dimensione. Da un lato il gallurese ha guadagnato sempre più terreno e numero di parlanti nei confronti del sardo; dall'altro, pur conservando una forma sintattica estranea alla lingua sarda, ha conformato il suo lessico a molte espressioni del logudorese. In questo modo è diventato il gallurese odierno, una lingua che non può considerarsi non pienamente sarda, anche se obiettivi criteri di scientificità obbligano a classificare questo idioma tra le varietà alloglotte. La legge regionale n. 26 del 1997 ha riconosciuto pari tutela al "dialetto" gallurese, insieme al sassarese, al carlofortino e al catalano di Alghero, nei confronti della lingua sarda propriamente detta. Da osservazioni recenti sembra che i parlanti galluresi siano in numero costante, mentre il sardo continua a perdere terreno. La presenza di genti corse in Sardegna, già in epoche anteriori rispetto a quanto si riteneva, è stata indagata recentemente da Mauro Maxia con crescenti conferme scientifiche sugli scambi di popolazione tra le due isole.