Sant'Antioco, arcosolio delle catacombe

Le catacombe di Sant'Antioco

Nell'immaginario collettivo, i primi secoli del cristianesimo risultano spesso connessi con un luogo specifico: le catacombe.

A lungo si è creduto che tali spazi sotterranei fossero stati scelti dai primi cristiani per poter svolgere in segreto le riunioni nel corso delle quali avevano luogo le funzioni religiose, sperando in tal modo di sfuggire ai pericoli delle persecuzioni romane.

In realtà, le ricerche scientifiche hanno dimostrato che le cose stavano diversamente. Il termine "catacomba" di origine greca - composto dai termini "katà": "in giù", "sotto", e "kùmbes": "cavità", "profondità", o "kýmbos": "recesso" - designa infatti aree funerarie ipogeiche più o meno ampie a seconda del numero di inumati in esse contenuti in cui le uniche funzioni religiose che dovevano avervi luogo erano i riti funebri connessi alle deposizioni dei defunti.

In Sardegna sono note le catacombe di Sant'Antioco, il cui nucleo principale si trova localizzato sotto la cattedrale dedicata al santo.

Caratteristica peculiare delle catacombe sulcitane è la loro origine. Esse infatti nascono a partire dal III sec. d.C. dalla trasformazione di una parte delle necropoli ipogeiche puniche, opportunamente riadattate alle nuove esigenze legate ai differenti rituali funerari cristiani. In essa trova collocazione anche il sarcofago in cui, secondo la tradizione, sarebbe stato deposto il corpo del santo nel 127.

La visita delle catacombe consente di coglierne, attraverso lo sviluppo planimetrico, la storia, strettamente connessa con il progressivo accrescimento della comunità cristiana sulcitana. Di notevole interesse è la percezione dello sviluppo non regolare delle catacombe, frutto di ampliamenti generati dalle esigenze di adattamento dell’area funeraria alle sempre più numerose deposizioni di defunti cristiani.

La tipologia delle sepolture varia dai loculi scavati nelle pareti, agli arcosoli (tombe sempre scavate nelle pareti sormontate però da un arco, talvolta decorato con dipinti di soggetto cristiano), fosse pavimentali e cassoni a castello.

Appaiono ancora percepibili in molti casi le strutture ipogeiche puniche, da cui hanno tratto origine le sepolture cristiane.

Nel corso dei secoli non sono mancati anche modifiche e danneggiamenti generati da tentativi di rinvenire fantomatici ed immaginifici "tesori".