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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Le fibbie da cintura

Le fibbie bronzee di cintura rinvenute in Sardegna coprono l'arco cronologico dalla metà del VI al VII secolo.
Per la maggior parte sono inquadrabili nel tipo Corinto e nel tipo Balgota, caratterizzati dalla forma della placca, rispettivamente triangolare o cuoriforme, traforata. Sono manufatti diffusi in gran parte del Mediterraneo e prodotti in poche grandi officine, una delle quali probabilmente a Roma.

Al tipo Siracusa, detto anche "a scudetto" perché caratterizzato dalla placca tondeggiante non traforata, è riconducibile la fibbia aurea di provenienza sarda, oggi a Colonia, decorata con figura di grifo. Anche il tipo Siracusa uscì da officine probabilmente romane ma in epoca leggermente più tarda (la sua produzione inizia infatti alla fine del VI secolo) ed è diffuso sia nel Mediterraneo sia in Europa sino all'Inghilterra meridionale.
Diverse altre fibbie rinvenute in Sardegna si inseriscono nel tipo Ippona, caratterizzato dalla placca non traforata e tondeggiante, con figure incise per mezzo di una peculiare tecnica che ricorda la glittica. Esemplari simili sono stati segnalati in vari contesti archeologici e museali, fra l'altro a Roma nello scavo della Crypta Balbi. Come gli altri, il tipo Ippona è diffuso nell'intero Mediterraneo soprattutto occidentale e solo sporadicamente in area transalpina. Molto omogeneo, potrebbe esser stato prodotto in una sola officina, nel caso quella della Crypta Balbi a Roma, negli ultimi due terzi del VII secolo.

Fra il VII e l'VIII secolo si collocano invece le fibbie del tipo a "U", diffuso in gran parte del Mediterraneo. Sono caratterizzate dalla placca a "U", più o meno lunga, in genere non traforata e decorata con ampio repertorio di motivi geometrici, fito-zoo-antropomorfi sia singoli, sia combinati in elaborate raffigurazioni, perlopiù scene di caccia.
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