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Le statue-menhir

Goni, Menhir di Pranu Mutteddu
Goni, Menhir di Pranu Mutteddu
Le statue-menhir appaiono apparentate morfologicamente con le "pietre fitte", i menhir appunto. Si tratta infatti di monoliti di forma allungata che però, a differenza dei semplici menhir, presentano su un lato (quello frontale) elementi figurativi in rilievo. Da qui nasce l'appellativo di "statue-menhir".
Le statue-menhir attestate in Sardegna presentano essenzialmente due tipi di schemi figurativi.

Un primo tipo, classificato come maschile, presenta alla sommità una rappresentazione schematica (detta a "T") del volto umano; al di sotto (ed è questa una peculiarità delle statue-menhir sarde) troviamo una figura a tridente che sembrerebbe rappresentare simbolicamente una figura umana capovolta; infine, all'incirca a metà altezza, compare la rappresentazione di un pugnale a doppia lama. Da questo elemento si trae la convinzione che questo tipo di statua-menhir rappresenti una figura maschile.

Il secondo tipo presenta uno schema più semplice, caratterizzato alla sommità ancora dal volto a "T" ma, al di sotto, troviamo due bozze in rilievo, interpretate come rappresentazioni schematiche delle mammelle e, conseguentemente, questo tipo di statua-menhir viene interpretata come rappresentazione femminile.
Le statue-menhir più famose e più numerose della Sardegna provengono dal territorio di Laconi.
Cronologicamente questi manufatti vengono inquadrati nell'Età del Rame.
Patrimonio culturale della Sardegna