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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Dipinti, sculture e oreficerie di tipo orientale

Le produzioni artistiche riferibili alla cultura fenicio-punica offrono un esempio assai interessante di ''contaminazione culturale''.
Certamente agevolati, in qualche misura, dai frequenti ed intensi traffici intessuti con tutte le principali componenti culturali del Mediterraneo, i Fenici fecero propri in differenti settori della produzione artistica schemi decorativi e moduli rappresentativi stranieri.
Particolarmente evidenti appaiono le ''contaminazioni'' introdotte dai mondi culturali egizio e greco, che si manifestano, ad esempio, in una delle tipiche produzioni artistiche fenicie e puniche: le stele poste nel tofet (lo spazio extraurbano destinato alla sepoltura dei bambini morti nei primissimi anni di vita, o, secondo una tesi che trova sempre meno il consenso degli studiosi, sacrificati).
Questo discorso vale anche per un altro importante ambito della produzione artistica fenicia e punica: l'oreficeria.
Nella realizzazione di gioielli i Fenici raggiunsero un elevatissimo grado di raffinatezza stilistica e tecnica, utilizzando con grande maestria soluzioni tecniche come la filigrana e la granulazione.
A testimonianza della profondità e dell'intensità dello scambio culturale innescatosi tra Fenici e Sardi, possiamo rilevare che tali tecniche rappresentano ancora oggi una peculiarità delle oreficerie sarde.
Patrimonio culturale della Sardegna