Carbonia, fortificazioni fenicie di nuraghe Sirai

Gli insediamenti fenici

La storia della presenza fenicia in Sardegna attraversa varie fasi di un processo insediativo graduale.
Le prime forme di contatto dovettero avvenire in siti direttamente controllati dai sardi nuragici, di cui un esempio emblematico è il sito di Sant'Imbenia (Alghero) dove sono state rinvenute chiare tracce di contatti tra genti nuragiche, fenicie ed euboiche (greche).

Il passo successivo dovette essere rappresentato dalla realizzazione di semplici empori, luoghi destinati a favorire e regolamentare gli scambi commerciali su cui era imperniato il sistema economico fenicio.

La terza fase del processo fu l'impianto sul suolo sardo di vere e proprie città, dislocate non solo sulle coste, a controllare i principali approdi per la Sardegna, ma anche in località più interne (come nel caso di Monte Sirai), sempre in zone cruciali di quelli che dovevano rappresentare i principali snodi viari.
È da segnalare inoltre il fatto che le tracce archeologiche della presenza fenicia nelle zone interne, anche in località non urbanizzate, rappresenta ormai un dato di fatto, a testimonianza di una capillarità significativa dei contatti tra Fenici e Sardi in tutte le aree principali dell'isola.

Anche in questa fase i nuraghi continuano a rappresentare un polo di attrazione insediativa, come testimoniano le evidenti tracce di riutilizzo.